{"id":215,"date":"2016-01-29T18:49:29","date_gmt":"2016-01-29T17:49:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/il-rapporto-tra-legge-morale-e-liberta\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:19","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:19","slug":"il-rapporto-tra-legge-morale-e-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/fr\/il-rapporto-tra-legge-morale-e-liberta\/","title":{"rendered":"Le rapport entre loi morale et libert\u00e9"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>AUDIENCE G\u00c9N\u00c9RALE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>27 luglio 1983<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>\u00abLa notte \u00e8 avanzata, il giorno \u00e8 vicino. Gettiamo via perci\u00f2 le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce\u00bb (Rm 13,12). La Redenzione, mistero che durante questo Anno Santo vogliamo meditare e vivere in modo straordinario, ha collocato l\u2019uomo in un nuovo stato di vita, lo ha interiormente trasformato. Egli, perci\u00f2, deve gettare via le \u00abopere delle tenebre\u00bb, deve, cio\u00e8, \u00abcomportarsi onestamente\u00bb camminando nella luce.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Qual \u00e8 la luce in cui deve vivere colui che \u00e8 stato redento? Essa \u00e8 la legge di Dio: quella legge che Ges\u00f9 non \u00e8 venuto ad abolire, ma a portare al suo definitivo compimento (cfr. Mt 5,17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando l\u2019uomo sente parlare di legge morale, pensa quasi istintivamente a qualcosa che si oppone alla sua libert\u00e0 e la mortifica. D\u2019altra parte, per\u00f2, ciascuno di noi si ritrova pienamente nelle parole dell\u2019apostolo, che scrive: \u00abAcconsento nel mio intimo alla legge di Dio\u00bb (Rm 7,22). C\u2019\u00e8 una profonda consonanza fra la parte pi\u00f9 vera di noi stessi e ci\u00f2 che la legge di Dio ci comanda, anche se, per usare ancora le parole dell\u2019apostolo, \u00abnelle mie membra vedo un\u2019altra legge che muove guerra alla legge della mia mente\u00bb (Rm 7,23). Il frutto della Redenzione \u00e8 la liberazione dell\u2019uomo da questa situazione drammatica e la sua abilitazione a un comportamento onesto, degno di un figlio della luce. 2. Si noti: l\u2019apostolo chiama la legge di Dio \u00ablegge della mia mente\u00bb. La legge morale \u00e8, nello stesso tempo, legge di Dio e legge dell\u2019uomo. Per comprendere questa verit\u00e0, dobbiamo continuamente riandare nel profondo del nostro cuore alla prima verit\u00e0 del Credo: \u00abCredo in Dio Padre\u2026 creatore\u00bb. Dio crea l\u2019uomo e questi, come ogni creatura, si ritrova sorretto dalla Provvidenza di Dio, poich\u00e9 il Signore non abbandona nessuna delle opere delle sue mani creatrici. Questo significa che egli si prende cura della sua creatura, conducendola \u2013 con forza e soavit\u00e0 \u2013 al suo fine proprio, nel quale essa raggiunge la pienezza del suo essere. Dio, infatti, non \u00e8 invidioso della felicit\u00e0 delle sue creature, ma vuole che esse vivano in pienezza. Anche l\u2019uomo, anzi soprattutto l\u2019uomo, \u00e8 oggetto della Provvidenza divina: egli \u00e8 condotto dalla Provvidenza divina al suo fine ultimo, alla comunione con Dio e con le altre persone umane nella vita eterna. In tale comunione l\u2019uomo raggiunge la pienezza del suo essere personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 la stessa e identica pioggia che feconda la terra; \u00e8 la stessa identica luce del sole che genera la vita nella natura. Tuttavia, l\u2019una e l\u2019altra non impediscono la variet\u00e0 degli esseri viventi: ciascuno di essi cresce secondo la sua propria specie, anche se identiche sono la pioggia e la luce. E\u2019 questa una pallida immagine della Sapienza provvidente di Dio: essa conduce ogni creatura secondo il modo conveniente alla natura ch\u2019\u00e8 propria di ciascuna. L\u2019uomo \u00e8 soggetto alla Provvidenza di Dio in quanto uomo, cio\u00e8 in quanto soggetto intelligente e libero. Come tale, egli \u00e8 in grado di partecipare al progetto provvidenziale, scoprendone le linee essenziali inscritte nel suo stesso essere umano. Questo progetto creativo di Dio, in quanto conosciuto e partecipato dall\u2019uomo, \u00e8 ci\u00f2 che noi chiamiamo legge morale. La legge morale \u00e8, dunque, l\u2019espressione delle esigenze della persona umana, che \u00e8 stata pensata e voluta dalla Sapienza creatrice di Dio, come finalizzata alla comunione con lui. 3. Questa legge \u00e8 la legge dell\u2019uomo (\u00abla legge della mia mente\u00bb, dice l\u2019apostolo), una legge cio\u00e8 che \u00e8 propria dell\u2019uomo: solo l\u2019uomo \u00e8 soggetto alla legge morale e in questo sta la sua dignit\u00e0 vera. Solo l\u2019uomo, infatti, in quanto soggetto personale \u2013 intelligente e libero \u2013 \u00e8 partecipe della Provvidenza di Dio, \u00e8 alleato consapevole con la Sapienza creatrice. Il codice di questa alleanza non \u00e8 scritto primariamente sui libri, ma nella mente dell\u2019uomo (\u00abla legge della mia mente\u00bb), in quella parte, cio\u00e8, grazie alla quale egli \u00e8 costituito a \u00abimmagine e somiglianza di Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abVoi\u2026 fratelli \u2013 dice l\u2019apostolo Paolo \u2013 siete stati chiamati a libert\u00e0. Purch\u00e9 questa libert\u00e0 non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carit\u00e0 siate a servizio gli uni degli altri\u2026 Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri\u00bb (Gal 5,13.15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La libert\u00e0, vissuta come potere sganciato dalla legge morale, si rivela potere distruttivo dell\u2019uomo: di se stesso e degli altri. \u00abGuardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri\u00bb, ci ammonisce l\u2019apostolo. Questo \u00e8 l\u2019esito finale dell\u2019esercizio della libert\u00e0 contro la legge morale: la distruzione reciproca. Anzich\u00e9, dunque, contrapporsi alla libert\u00e0, la legge morale \u00e8 ci\u00f2 che garantisce la libert\u00e0, ci\u00f2 che fa s\u00ec che essa sia vera, non una maschera di libert\u00e0: il potere di realizzare il proprio essere personale secondo la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa subordinazione della libert\u00e0 alla verit\u00e0 della legge morale non deve, peraltro, ridursi solo alle intenzioni del nostro agire. Non \u00e8 sufficiente avere l\u2019intenzione di agire rettamente perch\u00e9 la nostra azione sia obiettivamente retta, conforme cio\u00e8 alla legge morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si pu\u00f2 agire con l\u2019intenzione di realizzare se stessi e di far crescere gli altri in umanit\u00e0: ma l\u2019intenzione non \u00e8 sufficiente perch\u00e9 in realt\u00e0 la nostra o altrui persona sia riconosciuta nell\u2019agire. La verit\u00e0 espressa dalla legge morale \u00e8 la verit\u00e0 dell\u2019essere, come esso \u00e8 pensato e voluto non da noi, ma da Dio che ci ha creati. La legge morale \u00e8 la legge dell\u2019uomo, perch\u00e9 \u00e8 la legge di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Redenzione, restituendo pienamente l\u2019uomo alla sua verit\u00e0 e alla sua libert\u00e0, gli ridona la piena dignit\u00e0 di persona. La Redenzione ricostruisce cos\u00ec l\u2019alleanza della persona umana con la Sapienza creatrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 27 luglio 1983 \u00abLa notte \u00e8 avanzata, il giorno \u00e8 vicino. Gettiamo via perci\u00f2 le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce\u00bb (Rm 13,12). 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