{"id":291,"date":"2016-01-25T20:28:30","date_gmt":"2016-01-25T19:28:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/le-parole-di-cristo-sul-matrimonio-nuova-soglia-della-verita-integrale-sulluomo\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:22","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:22","slug":"le-parole-di-cristo-sul-matrimonio-nuova-soglia-della-verita-integrale-sulluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/es\/le-parole-di-cristo-sul-matrimonio-nuova-soglia-della-verita-integrale-sulluomo\/","title":{"rendered":"Le parole di Cristo sul matrimonio, nuova soglia della verit\u00e0 integrale sull&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>AUDIENCIA GENERAL\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>13 gennaio 1982<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">\u00abAlla Risurrezione\u2026 non prenderanno moglie n\u00e9 marito, ma saranno come angeli nei cieli\u00bb (Mc 12,25; Mt 22,30). \u00ab\u2026Sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio\u00bb (Lc 20,36).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Le parole, con cui Cristo si richiama alla futura risurrezione \u2013 parole confermate in modo singolare dalla sua propria risurrezione -, completano ci\u00f2 che nelle presenti riflessioni siamo soliti chiamare \u00abrivelazione del corpo\u00bb. Tale rivelazione penetra per cos\u00ec dire nel cuore stesso della realt\u00e0 che sperimentiamo, e questa realt\u00e0 \u00e8 soprattutto l\u2019uomo, il suo corpo: il corpo dell\u2019uomo \u00abstorico\u00bb. In pari tempo, tale rivelazione ci consente di oltrepassare la sfera di questa esperienza in due direzioni. Prima, nella direzione di quel \u00abprincipio\u00bb al quale Cristo fa riferimento nel suo colloquio con i Farisei riguardo all\u2019indissolubilit\u00e0 del matrimonio (cfr. Mt 19,3-8); poi, nella direzione del \u00abmondo futuro\u00bb, al quale il Maestro indirizza gli animi dei suoi ascoltatori in presenza dei Sadducei, che \u00abaffermano che non c\u2019\u00e8 la risurrezione\u00bb (cfr. Mt 22,23). 2. N\u00e9 la verit\u00e0 su quel \u00abprincipio\u00bb di cui parla Cristo, n\u00e9 la verit\u00e0 escatologica possono essere raggiunte dall\u2019uomo con i soli metodi empirici e razionalistici. Tuttavia, non \u00e8 forse possibile affermare che l\u2019uomo porta, in un certo senso, queste due dimensioni nel profondo dell\u2019esperienza del proprio essere, o piuttosto che egli in qualche modo \u00e8 incamminato verso di esse come verso dimensioni che giustificano pienamente il significato stesso del suo essere corpo, cio\u00e8 del suo essere uomo \u00abcarnale\u00bb? In quanto poi alla dimensione escatologica, non \u00e8 forse vero che la morte stessa e la distruzione del corpo possono conferire all\u2019uomo un eloquente significato circa l\u2019esperienza in cui si realizza il senso personale dell\u2019esistenza? Quando Cristo parla della futura risurrezione, le sue parole non cadono nel vuoto. L\u2019esperienza dell\u2019umanit\u00e0, e specialmente l\u2019esperienza del corpo, permettono all\u2019ascoltatore di unire a quelle parole l\u2019immagine della nuova esistenza nel \u00abmondo futuro\u00bb, a cui l\u2019esperienza terrena fornisce il substrato e la base. Una corrispettiva ricostruzione teologica \u00e8 possibile. 3. Alla costruzione di questa immagine \u2013 che, quanto al contenuto, corrisponde all\u2019articolo della nostra professione di fede: \u00abcredo nella risurrezione dei morti\u00bb \u2013 concorre grandemente la consapevolezza che esiste una connessione tra l\u2019esperienza terrena e tutta la dimensione del \u00abprincipio\u00bb biblico dell\u2019uomo nel mondo. Se in principio Dio \u00abmaschio e femmina li cre\u00f2\u00bb (Gn 1,27), se in questa dualit\u00e0 relativa al corpo previde anche una tale unit\u00e0 per cui \u00absaranno una sola carne\u00bb (Gn 2,24), se questa unit\u00e0 leg\u00f2 alla benedizione della fecondit\u00e0 ossia della procreazione (cfr. Gn 1,29), e se ora, parlando di fronte ai Sadducei della futura risurrezione, Cristo spiega che nell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb\u2026\u00abnon prenderanno moglie n\u00e9 marito\u00bb \u2013 allora \u00e8 chiaro che si tratta qui di uno sviluppo della verit\u00e0 sullo stesso uomo. Cristo indica la sua identit\u00e0, sebbene questa identit\u00e0 si realizzi nella esperienza escatologica in modo diverso rispetto all\u2019esperienza del \u00abprincipio\u00bb stesso e di tutta la storia. E tuttavia l\u2019uomo sar\u00e0 sempre lo stesso, tale quale \u00e8 uscito dalle mani del suo Creatore e Padre. Cristo dice: \u00abNon prenderanno moglie n\u00e9 marito\u00bb, ma non afferma che quest\u2019uomo del \u00abmondo futuro\u00bb non sar\u00e0 pi\u00f9 maschio e femmina come lo fu \u00abdal principio\u00bb. E\u2019 quindi evidente che il significato di essere, quanto al corpo, maschio o femmina nel \u00abmondo futuro\u00bb vada cercato fuori del matrimonio e della procreazione, ma non vi \u00e8 alcuna ragione di cercarlo fuori di ci\u00f2 che (indipendentemente dalla benedizione della procreazione) deriva dal mistero stesso della creazione e che in seguito forma anche la pi\u00f9 profonda struttura della storia dell\u2019uomo sulla terra, dato che questa storia \u00e8 stata profondamente compenetrata dal mistero della redenzione. 4. Nella sua situazione originaria, l\u2019uomo dunque \u00e8 solo e nello stesso tempo diviene maschio e femmina: unit\u00e0 dei due. Nella sua solitudine \u00absi rivela\u00bb a s\u00e9 come persona, per \u00abrivelare\u00bb, ad un tempo, nell\u2019unit\u00e0 dei due la comunione delle persone. Nell\u2019uno o nell altro stato, l\u2019essere umano si costituisce quale immagine e somiglianza di Dio. Dal principio l\u2019uomo \u00e8 anche corpo tra i corpi, e nell\u2019unit\u00e0 dei due diviene maschio e femmina, scoprendo il significato \u00abesponsal\u00bb del suo corpo a misura di soggetto personale. In seguito, il senso di essere-corpo e, in particolare, di essere nel corpo maschio e femmina, viene collegato con il matrimonio e la procreazione (e cio\u00e8 con la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0). Tuttavia il significato originario e fondamentale di essere corpo, come anche di essere, in quanto corpo, maschio e femmina \u2013 cio\u00e8 appunto quel significato \u00abesponsal\u00bb \u2013 \u00e8 unito al fatto che l\u2019uomo viene creato come persona e chiamato alla vita \u00abin communione personarum\u00bb. Il matrimonio e la procreazione in se stessa non determinano definitivamente il significato originario e fondamentale dell\u2019essere corpo n\u00e9 dell\u2019essere, in quanto corpo, maschio e femmina. Il matrimonio e la procreazione danno soltanto realt\u00e0 concreta a quel significato nelle dimensioni della storia. La risurrezione indica la chiusura della dimensione storica. Ed ecco che le parole \u00abquando risusciteranno dai morti\u2026 non prenderanno moglie n\u00e9 marito\u00bb (Mc 12,25) esprimono univocamente non soltanto quale significato non avr\u00e0 il corpo umano nel \u00abmondo futuro\u00bb, ma ci consentono anche di dedurre che quel significato \u00abesponsal\u00bb del corpo nella risurrezione alla vita futura corrisponder\u00e0 in modo perfetto sia al fatto che l\u2019uomo, come maschio-femmina, \u00e8 persona creata a \u00abimmagine e somiglianza di Dio\u00bb, sia al fatto che questa immagine si realizza nella comunione delle persone. Quel significato \u00abesponsal\u00bb di essere corpo si realizzer\u00e0, dunque, come significato perfettamente personale e comunitario insieme. 5. Parlando del corpo glorificato attraverso la risurrezione alla vita futura, abbiamo in mente l\u2019uomo, maschio-femmina, in tutta la verit\u00e0 della sua umanit\u00e0: l\u2019uomo che, insieme all\u2019esperienza escatologica del Dio vivo (alla visione \u00aba faccia a faccia\u00bb), sperimenter\u00e0 appunto tale significato del proprio corpo. Sar\u00e0 questa una esperienza del tutto nuova, e contemporaneamente non sar\u00e0 in nessun modo alienata da ci\u00f2 a cui l\u2019uomo \u00abda principio\u00bb ha avuto parte e neppure da ci\u00f2 che, nella dimensione storica della sua esistenza, ha costituito in lui la sorgente della tensione tra lo spirito e il corpo, concernente per lo pi\u00f9 proprio il significato procreativo del corpo e del sesso. L\u2019uomo del \u00abmondo futuro\u00bb ritrover\u00e0 in tale nuova esperienza del proprio corpo appunto il compimento di ci\u00f2 che portava in s\u00e9 perennemente e storicamente, in certo senso, come eredit\u00e0 e ancor pi\u00f9 come compito e obiettivo, come contenuto dell\u2019ethos. 6. La glorificazione del corpo, quale frutto escatologico della sua spiritualizzazione divinizzante, riveler\u00e0 il valore definitivo di ci\u00f2 che dal principio doveva essere un segno distintivo della persona creata nel mondo visibile, come pure un mezzo del reciproco comunicarsi tra le persone e un\u2019autentica espressione della verit\u00e0 e dell\u2019amore, per cui si costruisce la \u00abcommunio personarum\u00bb. Quel perenne significato del corpo umano, a cui l\u2019esistenza di ogni uomo, gravato dall\u2019eredit\u00e0 della concupiscenza, ha necessariamente arrecato una serie di limitazioni, lotte e sofferenze, allora si sveler\u00e0 di nuovo, e si sveler\u00e0 in tale semplicit\u00e0 e splendore insieme che ogni partecipante dell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb ritrover\u00e0 nel suo corpo glorificato la fonte della libert\u00e0 del dono. La perfetta \u00ablibert\u00e0 dei figli di Dio\u00bb (cfr. Rm 8,14) alimenter\u00e0 con quel dono anche ciascuna delle comunioni che costituiranno la grande comunit\u00e0 della comuni\u00f3n de los santos. 7. E\u2019 troppo evidente che \u2013 sulla base delle esperienze e conoscenze dell\u2019uomo nella temporalit\u00e0, cio\u00e8 in \u00abquesto mondo\u00bb \u2013 \u00e8 difficile costruire una immagine pienamente adeguata del \u00abmondo futuro\u00bb. Tuttavia al tempo stesso non c\u2019\u00e8 dubbio che, con l\u2019aiuto delle parole di Cristo, \u00e8 possibile e raggiungibile almeno una certa approssimazione a questa immagine. Ci serviamo di questa approssimazione teologica, professando la nostra fede nella \u00abrisurrezione dei morti\u00bb e nella \u00abvida eterna\u00bb, come anche la fede nella \u00abcomuni\u00f3n de los santos\u00bb, che appartiene alla realt\u00e0 del \u00abmondo futuro\u00bb. 8. Nel concludere questa parte delle nostre riflessioni, conviene costatare ancora una volta che le parole di Cristo riportate dai Vangeli sinottici (Mt 22,30; Mc 12,25; Lc 20,34-35) hanno un significato determinante non soltanto per quel che concerne le parole del libro della Genesi (alle quali Cristo fa riferimento in un\u2019altra circostanza), ma anche in quel che concerne tutta la Bibbia. Queste parole ci consentono, in certo senso, di rileggere nuovamente \u2013 cio\u00e8 fino in fondo \u2013 tutto il significato rivelato del corpo, il significato di essere uomo, cio\u00e8 persona \u00abincarnata\u00bb, di essere in quanto corpo maschio-femmina. Queste parole ci permettono di comprendere che cosa pu\u00f2 significare, nella dimensione escatologica dell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb, quella unit\u00e0 nell\u2019umanit\u00e0, che \u00e8 stata costituita \u00abin principio\u00bb e che le parole della Genesi 2, 24 (\u00abL\u2019uomo\u2026 si unir\u00e0 a sua moglie e i due saranno una sola carne\u00bb), pronunziate nell\u2019atto della creazione dell\u2019uomo come maschio e femmina, sembravano orientare \u2013 se non completamente, almeno, in ogni caso, soprattutto verso \u00abquesto mondo\u00bb. Dato che le parole del Libro della Genesi erano quasi la soglia di tutta la teologia del corpo \u2013 soglia su cui si \u00e8 basato Cristo nel suo insegnamento sul matrimonio e sulla sua indissolubilit\u00e0 \u2013 allora bisogna ammettere che le sue parole riportate dai Sinottici sono come una nuova soglia di questa verit\u00e0 integrale sull\u2019uomo, che ritroviamo nella Parola rivelata di Dio. E\u2019 indispensabile che ci soffermiamo su questa soglia, se vogliamo che la nostra teologia del corpo \u2013 e anche la nostra \u00abspiritualit\u00e0 del corpo\u00bb cristiana \u2013 possano servirsene come di una completa immagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 13 gennaio 1982 \u00abAlla Risurrezione&#8230; non prenderanno moglie n\u00e9 marito, ma saranno come angeli nei cieli\u00bb (Mc 12,25; Mt 22,30). \u00ab&#8230;Sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio\u00bb (Lc 20,36). 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