{"id":284,"date":"2016-01-25T21:41:06","date_gmt":"2016-01-25T20:41:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/rapporto-tra-continenza-per-il-regno-dei-cieli-e-fecondita-soprannaturale-dello-spirito-umano\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:21","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:21","slug":"rapporto-tra-continenza-per-il-regno-dei-cieli-e-fecondita-soprannaturale-dello-spirito-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/es\/rapporto-tra-continenza-per-il-regno-dei-cieli-e-fecondita-soprannaturale-dello-spirito-umano\/","title":{"rendered":"Relaci\u00f3n entre la continencia \u00abpor el Reino de los cielos\u00bb y la fecundidad sobrenatural del esp\u00edritu humano"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>AUDIENCIA GENERAL\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>24 marzo 1982<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Continuiamo le nostre riflessioni sul celibato e sulla verginit\u00e0 \u00abper il regno dei cieli\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">La continenza \u00abper\u00bb il regno dei cieli \u00e8 certamente in rapporto con la rivelazione del fatto che \u00abnel\u00bb regno dei cieli \u00abnon si prende n\u00e9 moglie n\u00e9 marito\u00bb (Mt 22,30). E\u2019 un segno carismatico. L\u2019essere uomo vivente, maschio e femmina, il quale nella situazione terrena, dove di solito \u00abprendono moglie e prendono marito\u00bb (Lc 20,34), sceglie con libera volont\u00e0 la continenza \u00abper il regno dei cieli\u00bb, indica che in quel regno, che \u00e8 l\u2019\u00abaltro mondo\u00bb della risurrezione, \u00abnon prenderanno moglie n\u00e9 marito\u00bb (Mc 12,25), perch\u00e9 Dio sar\u00e0 \u00abtutto in tutti\u00bb (1Cor 15,28). Tale essere uomo, maschio e femmina, addita dunque la \u00abverginit\u00e0\u00bb escatologica dell\u2019uomo risorto, in cui si riveler\u00e0, direi, l\u2019assoluto ed eterno significato sponsale del corpo glorificato nell\u2019unione con Dio stesso, mediante la visione di lui \u00aba faccia a faccia\u00bb; e glorificato, anche, mediante l\u2019unione di una perfetta intersoggettivit\u00e0, che unir\u00e0 tutti i \u00abpartecipi dell\u2019altro mondo\u00bb, uomini e donne, nel mistero della comunione dei santi. La continenza terrena \u00abper il regno dei cieli\u00bb \u00e8 indubbiamente un segno che indica questa verit\u00e0 e questa realt\u00e0. E\u2019 segno che il corpo, il cui fine non \u00e8 la morte, tende alla glorificazione ed \u00e8 gi\u00e0 per ci\u00f2 stesso, direi, tra gli uomini una testimonianza che anticipa la futura risurrezione. Tuttavia, questo segno carismatico dell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb esprime la forza e la dinamica pi\u00f9 autentica del mistero della \u00abredenzione del corpo\u00bb: un mistero, che da Cristo \u00e8 stato iscritto nella storia terrena dell\u2019uomo e in questa storia da lui profondamente radicato. Cos\u00ec, dunque, la continenza \u00abper il regno dei cieli\u00bb porta soprattutto l\u2019impronta della somiglianza a Cristo, che, nell\u2019opera della redenzione, ha fatto egli stesso questa scelta \u00abper il regno dei cieli\u00bb. 2. Anzi, tutta la vita di Cristo, fin dall\u2019inizio, fu un discreto ma chiaro distacco da ci\u00f2 che nell\u2019Antico Testamento ha tanto profondamente determinato il significato del corpo. Cristo \u2013 quasi contro le attese di tutta la tradizione vetero-testamentaria \u2013 nacque da Maria, che al momento dell\u2019annunciazione dice chiaramente di se stessa: \u00abCome \u00e8 possibile? non conosco uomo\u00bb (Lc 1,34), e professa, cio\u00e8, la sua verginit\u00e0. E sebbene egli nasca da lei come ogni uomo, come un figlio da sua madre, sebbene questa sua venuta nel mondo sia accompagnata anche dalla presenza di un uomo che \u00e8 sposo di Maria e, davanti alla legge e agli uomini, suo marito, tuttavia la maternit\u00e0 di Maria \u00e8 verginale; e a questa verginale maternit\u00e0 di Maria corrisponde il mistero verginale di Giuseppe, che, seguendo la voce dall\u2019alto, non esita a \u00abprendere Maria\u2026 perch\u00e9 quel che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo\u00bb (Mt 1,20). Sebbene, dunque, il concepimento verginale e la nascita al mondo di Ges\u00f9 Cristo fossero nascoste agli uomini, sebbene davanti agli occhi dei suoi conterranei di Nazaret egli fosse ritenuto \u00abfiglio del carpentiere\u00bb (Mt 13,55) (ut putabatur filius Joseph: Lc 3,23), tuttavia la stessa realt\u00e0 e verit\u00e0 essenziale del suo concepimento e della nascita si discosta in se stessa da ci\u00f2 che nella tradizione dell\u2019Antico Testamento fu esclusivamente in favore del matrimonio, e che rendeva la continenza incomprensibile e socialmente sfavorita. Perci\u00f2, come poteva essere compresa \u00abla continenza per il regno dei cieli\u00bb, se il Messia atteso doveva essere \u00abdiscendente di Davide\u00bb, e cio\u00e8, come si riteneva, doveva essere figlio della stirpe reale \u00absecondo la carne\u00bb? Solo Maria e Giuseppe, che hanno vissuto il mistero del suo concepimento e della sua nascita, divennero i primi testimoni di una fecondit\u00e0 diversa da quella carnale, cio\u00e8 della fecondit\u00e0 dello Spirito: \u00abQuel che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo\u00bb (Mt 1,20). 3. La storia della nascita di Ges\u00f9 sta certamente in linea con la rivelazione di quella \u00abcontinenza per il regno dei cieli\u00bb, di cui Cristo parler\u00e0, un giorno, ai suoi discepoli. Questo evento, per\u00f2, resta nascosto agli uomini di allora e anche ai discepoli. Solo gradatamente esso si sveler\u00e0 davanti agli occhi della Chiesa in base alle testimonianze e ai testi dei Vangeli di Matteo e di Luca. Il matrimonio di Maria con Giuseppe (in cui la Chiesa onora Giuseppe come sposo di Maria e Maria come sposa di lui), nasconde in s\u00e9, in pari tempo, il mistero della perfetta comunione delle persone, dell\u2019Uomo e della Donna nel patto coniugale, e insieme il mistero di quella singolare \u00abcontinenza per il regno dei cieli\u00bb: continenza che serviva, nella storia della salvezza, alla pi\u00f9 perfetta \u00abfecondit\u00e0 dello Spirito Santo\u00bb. Anzi, essa era, in certo senso, l\u2019assoluta pienezza di quella fecondit\u00e0 spirituale, dato che proprio nelle condizioni nazaretane del patto di Maria e Giuseppe nel matrimonio e nella continenza, si \u00e8 realizzato il dono dell\u2019incarnazione del Verbo Eterno: il Figlio di Dio, consostanziale al Padre, venne concepito e nacque come Uomo dalla Vergine Maria. La grazia dell\u2019unione ipostatica \u00e8 connessa proprio con questa, direi, assoluta pienezza della fecondit\u00e0 soprannaturale, fecondit\u00e0 nello Spirito Santo, partecipata da una creatura umana, Maria, nell\u2019ordine della \u00abcontinenza per il regno dei cieli\u00bb. La divina maternit\u00e0 di Maria \u00e8 anche, in certo senso, una sovrabbondante rivelazione di quella fecondit\u00e0 nello Spirito Santo, cui l\u2019uomo sottopone il suo spirito, quando liberamente sceglie la continenza \u00abnel corpo\u00bb: appunto, la continenza \u00abper il regno dei cieli\u00bb. 4. Tale immagine doveva gradatamente disvelarsi davanti alla coscienza della Chiesa nelle generazioni sempre nuove dei confessori di Cristo, quando \u2013 insieme al Vangelo dell\u2019infanzia \u2013 si consolidava in loro la certezza circa la divina maternit\u00e0 della Vergine, la quale aveva concepito per opera dello Spirito Santo. Sebbene in modo solo indiretto \u2013 tuttavia in modo essenziale e fondamentale \u2013 tale certezza doveva aiutare a comprendere, da una parte, la santit\u00e0 del matrimonio e dall\u2019altra il disinteresse in vista \u00abdel regno dei cieli\u00bb, di cui Cristo aveva parlato ai suoi discepoli. Nondimeno, quando egli ne aveva parlato loro per la prima volta (come attesta l\u2019evangelista Matteo nel capitolo 19,10-12), quel grande mistero del suo concepimento e della sua nascita fu loro completamente ignoto, fu nascosto loro cos\u00ec come lo fu a tutti gli ascoltatori e interlocutori di Ges\u00f9 di Nazaret. Quando Cristo parlava di coloro che \u00absi sono fatti eunuchi per il regno dei cieli\u00bb (Mt 19,12) i discepoli erano capaci di capirlo solo in base al suo esempio personale. Una tale continenza dovette imprimersi nella loro coscienza come un particolare tratto di somiglianza a Cristo, che era rimasto egli stesso celibe \u00abper il regno dei cieli\u00bb. Il distacco dalla tradizione dell\u2019antica alleanza, in cui il matrimonio e la fecondit\u00e0 procreativa \u00abnel corpo\u00bb erano stati una condizione religiosamente privilegiata, doveva effettuarsi soprattutto in base all\u2019esempio di Cristo stesso. Solo a poco a poco pot\u00e8 radicarsi la coscienza che per \u00abil regno dei cieli\u00bb ha un significato particolare quella fecondit\u00e0 spirituale e soprannaturale dell\u2019uomo, la quale proviene dallo Spirito Santo (Spirito di Dio), e alla quale, in senso specifico e in casi determinati, serve proprio la continenza, e che questa \u00e8 appunto la continenza \u00abper il regno dei cieli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 o meno tutti questi elementi della coscienza evangelica (cio\u00e8 coscienza propria della nuova alleanza in Cristo) riguardanti la continenza, li ritroviamo in Paolo. Cercheremo di mostrarlo a tempo opportuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riassumendo, possiamo dire che il tema principale dell\u2019odierna riflessione \u00e8 stato il rapporto tra la continenza \u00abper il regno dei cieli\u00bb, proclamata da Cristo, e la fecondit\u00e0 soprannaturale dello spirito umano, che proviene dallo Spirito Santo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 24 marzo 1982 Continuiamo le nostre riflessioni sul celibato e sulla verginit\u00e0 \u00abper il regno dei cieli\u00bb. La continenza \u00abper\u00bb il regno dei cieli \u00e8 certamente in rapporto con la rivelazione del fatto che \u00abnel\u00bb regno dei cieli \u00abnon si prende n\u00e9 moglie n\u00e9 marito\u00bb (Mt 22,30). E&#8217; un segno carismatico. 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