{"id":240,"date":"2016-01-28T20:50:10","date_gmt":"2016-01-28T19:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/il-segno-del-matrimonio-come-sacramento-si-costruisce-sulla-base-del-linguaggio-del-corpo-riletto-nella-verita-dellamore\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:20","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:20","slug":"il-segno-del-matrimonio-come-sacramento-si-costruisce-sulla-base-del-linguaggio-del-corpo-riletto-nella-verita-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/es\/il-segno-del-matrimonio-come-sacramento-si-costruisce-sulla-base-del-linguaggio-del-corpo-riletto-nella-verita-dellamore\/","title":{"rendered":"Il segno del matrimonio come sacramento si costruisce sulla base del \u00ablinguaggio del corpo\u00bb riletto nella verit\u00e0 dell&#8217;amore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>La seguente catechesi\u00a0 \u00e8 tratta dal testo \u201cuomo e donna lo cre\u00f2\u201d\u00a0 (non mi risulta mai pronunciata dal Santo Padre), per completezza la riporto in questa &#8220;raccolta&#8221; augurandomi di non violare alcun diritto dell\u2019Editore (ho riportato solo il testo attribuito al Santo Padre e non ho riportato le note ritenendole propriet\u00e0 intellettuale dell\u2019Editore e dei curatori dell\u2019edizione) <\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>Riportiamoci ora al \u00abclassico\u00bb capitolo quinto della Lettera agli Efesini. Questo testo \u00e8 peraltro quasi sempre presente nelle nostre considerazioni sul matrimonio come sacramento \u2014 in primo luogo (e soprattutto) nella dimensione dell&#8217;Alleanza e della grazia. Converr\u00e0 poi riprendere questo testo nel trattare la dimensione del segno sacramentale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Libro di Tobia si serve ovviamente, come i testi dei Profeti, dei riferimenti all&#8217;Antica Alleanza; anzitutto per\u00f2 dei riferimenti all&#8217;Alleanza originaria, al \u00abprincipio\u00bb, cui \u00e8 unito il matrimonio come sacramento primordiale. La <em>Lettera agli Efesini <\/em>rivela le sorgenti eterne dell&#8217;Alleanza nell&#8217;amore del Padre ed insieme la sua nuova e definitiva istituzione in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale connessione spiega la sacramentalit\u00e0 del matrimonio ai discepoli e seguaci di Cristo <em>\u2014partecipi della Nuova Alleanza<\/em> (cfr p. es. <em>Ef<\/em> 3, 6). Questo si riferisce ovviamente al matrimonio <em>anche nella dimensione del segno sacramentale.<\/em> Le parole del \u00abclassico\u00bb brano della Lettera agli Efesini (<em>Ef<\/em> 5, 21-33) sembrano anche sotto questo aspetto assai eloquenti. Lo abbiamo gi\u00e0, indirettamente, rilevato nelle analisi precedenti di questo testo, tuttavia conviene ora riprenderlo esclusivamente sotto l&#8217;aspetto del segno sacramentale del matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>\u00abSiate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo\u00bb (<em>Ef<\/em> 5, 21) &#8211; scrive l&#8217;autore della Lettera agli Efesini. \u00abI mariti hanno il dovere di amare le mogli <em>come il proprio corpo,<\/em> perch\u00e9 chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa&#8230; Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria <em>moglie come se stesso<\/em> e la donna sia rispettosa verso il marito\u00bb (<em>Ef<\/em> 5, 29.33).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Se il segno del matrimonio come sacramento si costruisce sulla base del \u00ablinguaggio del corpo\u00bb riletto nella verit\u00e0 dell&#8217;amore, la Lettera agli Efesini ne \u00e8 certamente un&#8217;espressione stupenda. Si pu\u00f2 dire: \u00abdefinitiva\u00bb. In essa troviamo, anche a questo riguardo, le tradizioni dei Profeti dell&#8217;Antica Alleanza, e inoltre l&#8217;eco del Cantico dei Cantici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il breve passo della Lettera agli Efesini non contiene, come il Cantico, il \u00ablinguaggio del corpo\u00bb, in tutta la ricchezza del suo significato soggettivo. Si pu\u00f2 dire che contiene <em>la conferma \u00aboggettiva\u00bb di questo linguaggio<\/em> nella sua interezza: una conferma solida e completa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"3\">\n<li>Le parole dell&#8217;autore della Lettera agli Efesini sembrano essere <em>soprattutto un commento<\/em> a quelle pi\u00f9 antiche, originarie <em>parole bibliche<\/em> in cui trova la sua espressione la natura del segno sacramentale del matrimonio: \u00abI due saranno una sola carne\u00bb (<em>Gen 2,<\/em> 24). Questo commento \u00e8 personalistico nel pieno significato del termine, il che \u00e8 stato gi\u00e0 rilevato nelle analisi precedenti del testo in questione. Ugualmente personalistica \u00e8 la lingua della liturgia \u2014 sia quando prendiamo in considerazione il Libro di Tobia, sia quando consideriamo la liturgia contemporanea della Chiesa.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Tobia dice: \u00abio prendo questa mia parente&#8230; degnati di aver misericordia di me e di lei\u00bb (<em>Tb<\/em> 8, 7). La liturgia contemporanea della Chiesa latina fa dire agli sposi novelli: \u00abIo prendo te come mia sposa&#8230; come mio sposo&#8230; e prometto di esserti fedele sempre e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal commento della Lettera agli Efesini risulta che il \u00ablinguaggio\u00bb della mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, collegato con il segno dell&#8217;\u00abunit\u00e0 della carne\u00bb, deve esser inteso <em>in modo pienamente personalistico. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0 <\/em><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"4\">\n<li>Basta qui ricordare in breve ci\u00f2 che a proposito del testo della Lettera agli Efesini \u00e8 stato gi\u00e0 in precedenza accertato: \u00abI mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo\u00bb (<em>Ef<\/em> 5, 28). Il corpo della moglie non \u00e8 il corpo proprio del marito, ma deve essere amato come proprio. Si tratta dunque di una unit\u00e0 non ontologica, ma morale: l&#8217;unit\u00e0 attraverso l&#8217;amore. \u00abChi ama la propria moglie ama se stesso\u00bb (<em>Ef<\/em> 5, 28).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;amore fa, in certo senso, dell&#8217;altro \u00abio\u00bb il proprio \u00abio\u00bb.L&#8217;\u00abio\u00bb della moglie diviene, mediante l&#8217;amore, per cosi dire, l&#8217;\u00abio\u00bb del marito. Il corpo \u00e8 espressione di quell&#8217;\u00abio\u00bb, \u00e8 la base della sua identit\u00e0. L&#8217;unione del marito e della moglie, anche essa, si esprime attraverso il corpo, attraverso il mutuo rapporto. L&#8217;amore unisce non soltanto i due soggetti, ma consente loro di penetrarsi cos\u00ec vicendevolmente, appartenendo spiritualmente l&#8217;uno all&#8217;altro, che l&#8217;autore della lettera pu\u00f2 affermare: \u00abChi ama la propria moglie, ama se stesso\u00bb (<em>Ef<\/em> 5, 28). L&#8217;\u00abio\u00bb diviene in certo senso il \u00abtu\u00bb, e il \u00abtu\u00bb l&#8217;\u00abio\u00bb (cfr il matrimonio come sacramento in primo luogo nella dimensione dell&#8217;Alleanza e della grazia, pp. 343 ss.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"5\">\n<li>In tal modo il <em>\u00ablinguaggio del corpo\u00bb \u2014 appunto con questo commento personalistico<\/em> della Lettera agli Efesini \u2014 diviene <em>lingua della liturgia,<\/em> perch\u00e9 in base ad esso, sul suo fondamento, viene costruito il segno sacramentale del matrimonio.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">La liturgia rileva anzitutto come in quel segno si realizzi la dimensione dell&#8217;Alleanza e della grazia. Ci\u00f2 \u00e8 evidenziato dalla preghiera di Tobia e di Sara nel linguaggio dell&#8217;Antica Alleanza. Ci\u00f2 \u00e8 evidenziato in seguito dal rito del sacramento del matrimonio nella sua molteplice ricchezza e differenziazione, proprie della liturgia della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa liturgia si modella, per la maggior parte, sulla <em>Lettera agli Efesini,<\/em> quale suo definitivo modello biblico. Nel prisma appunto di quel modello si distingue con particolare chiarezza che attraverso il \u00ablinguaggio del corpo\u00bb, riletto nella verit\u00e0 &#8211; verit\u00e0 dell&#8217;amore, che \u00e8 ad un tempo verit\u00e0 integrale delle persone-soggetti &#8211; si costruisce il segno sacramentale del matrimonio nella lingua e in tutto il rito liturgico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<ol start=\"6\">\n<li style=\"text-align: justify\">Nel prisma dello stesso testo si vede anche il modo in cui <em>la lingua e il rito <\/em>della liturgia <em>modellano il \u00ablinguaggio del corpo\u00bb<\/em> quale testo autenticamente inscritto nella convivenza coniugale dell&#8217;uomo e della donna al livello della comunione delle persone. Lo modellano mediante l&#8217;Alleanza e la grazia che la liturgia proclama e insieme attua nel sacramento. Non lo confermano forse le parole in cui l&#8217;autore della Lettera agli Efesini spiega come i mariti debbano amare le loro mogli (\u00abcome il proprio corpo\u00bb!) e quale debba essere lo \u00abstile\u00bb cristiano dei reciproci rapporti e della convivenza dei coniugi? Le parole della lettera, nello specifico contesto del commento personalistico del Libro della Genesi (<em>Gen 2,<\/em> 23-25), non rivelano forse <em>il senso \u00abassoluto\u00bb, per cosi dire,<\/em> di quel <em>\u00ablinguaggio del corpo\u00bb,<\/em> che esso \u00e8 in grado di raggiungere solo nell&#8217;analogia dell&#8217;amore di Cristo con la Chiesa?<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seguente catechesi\u00a0 \u00e8 tratta dal testo \u201cuomo e donna lo cre\u00f2\u201d\u00a0 (non mi risulta mai pronunciata dal Santo Padre), per completezza la riporto in questa &#8220;raccolta&#8221; augurandomi di non violare alcun diritto dell\u2019Editore (ho riportato solo il testo attribuito al Santo Padre e non ho riportato le note ritenendole propriet\u00e0 intellettuale dell\u2019Editore e dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-240","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-catechesi-sullamore-umano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":517,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240\/revisions\/517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}