{"id":218,"date":"2016-01-29T18:28:53","date_gmt":"2016-01-29T17:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/risposte-ad-alcuni-interrogativi-sulla-procreazione-28-novembre-1984\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:20","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:20","slug":"risposte-ad-alcuni-interrogativi-sulla-procreazione-28-novembre-1984","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/es\/risposte-ad-alcuni-interrogativi-sulla-procreazione-28-novembre-1984\/","title":{"rendered":"Respuestas a algunos interrogantes sobre la procreaci\u00f3n (28 de noviembre de 1984)"},"content":{"rendered":"<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>L&#8217;insieme delle catechesi che ho iniziato da oltre quattro anni e che oggi concludo, pu\u00f2 essere compreso sotto il titolo: \u00abL&#8217;amore umano nel piano divino\u00bb, o con maggior precisione: \u00abLa redenzione del corpo e la sacramentalit\u00e0 del matrimonio\u00bb. Esse si dividono in due parti.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima parte \u00e8 dedicata all&#8217;analisi delle parole di Cristo, che risultano adatte ad aprire il tema presente. Queste parole sono state analizzate a lungo nella globalit\u00e0 del testo evangelico: e in seguito alla pluriennale riflessione si \u00e8 convenuto di porre in rilievo i tre testi, che sono sottoposti all&#8217;analisi appunto nella prima parte delle catechesi. C&#8217;\u00e8 anzitutto il testo in cui Cristo si riferisce \u00abal principio\u00bb nel colloquio con i farisei sull&#8217;unit\u00e0 e indissolubilit\u00e0 del matrimonio (cfr. Mt 19,8; Mc 10,6-9). Proseguendo, ci sono le parole pronunziate da Cristo nel discorso della montagna sulla \u00abconcupiscenza\u00bb come \u00abadulterio commesso nel cuore\u00bb (cfr. Mt 5,28). Infine, ci sono le parole trasmesse da tutti i sinottici, in cui Cristo si richiama alla risurrezione dei corpi nell&#8217;\u00abaltro mondo\u00bb (cfr. Mt 22,30; Mc 12,25; Lc 20,35).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La parte seconda della catechesi \u00e8 stata dedicata all&#8217;analisi del sacramento in base alla Lettera agli Efesini (Ef 5,22-33) che si riporta al biblico \u00abprincipio\u00bb del matrimonio espresso nelle parole del libro della Genesi: \u00ab&#8230;l&#8217;uomo abbandoner\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie e i due saranno una sola carne\u00bb (Gn 2,24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le catechesi della prima e della seconda parte si servono ripetutamente del termine teologia del corpo. Questo, in certo senso, \u00e8 un termine \u00abdi lavoro\u00bb. L&#8217;introduzione del termine e del concetto di \u00abteologia del corpo\u00bb era necessaria per fondare il tema: \u00abLa redenzione del corpo e la sacramentalit\u00e0 del matrimonio\u00bb su una base pi\u00f9 ampia. Bisogna infatti osservare subito che il termine \u00abteologia del corpo\u00bb oltrepassa ampiamente il contenuto delle riflessioni fatte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste riflessioni non comprendono molteplici problemi che, riguardo al loro oggetto, appartengono alla teologia del corpo (come per esempio il problema della sofferenza e della morte, cos\u00ec rilevante nel messaggio biblico). Occorre dirlo chiaramente. Nondimeno, bisogna anche riconoscere in modo esplicito che le riflessioni sul tema: \u00abLa redenzione del corpo e la sacramentalit\u00e0 del matrimonio\u00bb possono essere svolte correttamente, partendo dal momento in cui la luce della rivelazione tocca la realt\u00e0 del corpo umano (ossia sulla base della \u00abteologia del corpo\u00bb). Ci\u00f2 \u00e8 confermato, tra l&#8217;altro, dalle parole del libro della Genesi: \u00abI due saranno una sola carne\u00bb, parole che originariamente e tematicamente stanno alla base del nostro argomento. 2. Le riflessioni sul sacramento del matrimonio sono state condotte nella considerazione delle due dimensioni essenziali a questo sacramento (come ad ogni altro), cio\u00e8 la dimensione dell&#8217;alleanza e della grazia e la dimensione del segno. Attraverso queste due dimensioni siamo risaliti continuamente alle riflessioni sulla teologia del corpo, unite alle parole-chiave di Cristo. A queste riflessioni siamo risaliti anche intraprendendo, alla fine di tutto questo ciclo di catechesi, l&#8217;analisi dell&#8217;enciclica \u00abHumanae Vitae\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La dottrina contenuta in questo documento dell&#8217;insegnamento contemporaneo della Chiesa resta in rapporto organico sia con la sacramentalit\u00e0 del matrimonio sia con tutta la problematica biblica della teologia del corpo, centrata sulle \u00abparole-chiave\u00bb di Cristo. In un certo senso si pu\u00f2 perfino dire che tutte le riflessioni che trattano della \u00abredenzione del corpo e della sacramentalit\u00e0 del matrimonio\u00bb, sembrano costituire un ampio commento alla dottrina contenuta appunto nell&#8217;enciclica \u00abHumanae Vitae\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tale commento sembra assai necessario. L&#8217;enciclica infatti, nel dare risposta ad alcuni interrogativi di oggi nell&#8217;ambito della morale coniugale e familiare, al tempo stesso ha suscitato anche altri interrogativi, come sappiamo, di natura bio-medica. Ma anche (e anzitutto) essi sono di natura teologica; appartengono a quell&#8217;ambito dell&#8217;antropologia e teologia, che abbiamo denominato \u00abteologia del corpo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le riflessioni fatte consistono nell&#8217;affrontare gli interrogativi sorti in rapporto all&#8217;enciclica \u00abHumanae Vitae\u00bb. La reazione, che ha suscitato l&#8217;enciclica, conferma l&#8217;importanza e la difficolt\u00e0 di questi interrogativi. Essi sono riaffermati anche dagli ulteriori enunciati di Paolo VI, ove egli rilevava la possibilit\u00e0 di approfondire l&#8217;esposizione della verit\u00e0 cristiana in questo settore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo ha ribadito inoltre l&#8217;esortazione \u00abFamiliaris Consortio\u00bb, frutto del Sinodo dei vescovi del 1980: \u00abDe muneribus familiae christianae\u00bb. Il documento contiene un appello, diretto particolarmente ai teologi, a elaborare in modo pi\u00f9 completo gli aspetti biblici e personalistici della dottrina contenuta nella \u00abHumanae Vitae\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cogliere gli interrogativi suscitati dall&#8217;enciclica vuol dire formularli e al tempo stesso ricercarne la risposta. La dottrina contenuta nella \u00abFamiliaris Consortio\u00bb chiede che sia la formulazione degli interrogativi, sia la ricerca di un&#8217;adeguata risposta si concentrino sugli aspetti biblici e personalistici. Tale dottrina indica anche l&#8217;indirizzo di sviluppo della teologia del corpo, la direzione dello sviluppo e pertanto anche la direzione del suo progressivo completarsi e approfondirsi. 3. L&#8217;analisi degli aspetti biblici parla del modo di radicare la dottrina proclamata dalla Chiesa contemporanea nella rivelazione. Ci\u00f2 \u00e8 importante per lo sviluppo della teologia. Lo sviluppo, ossia il progresso nella teologia, si attua infatti attraverso un continuo riprendere lo studio del deposito rivelato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il radicamento della dottrina proclamata dalla Chiesa in tutta la tradizione e nella stessa rivelazione divina \u00e8 sempre aperto agli interrogativi posti dall&#8217;uomo e si serve anche degli strumenti pi\u00f9 conformi alla scienza moderna e alla cultura di oggi. Sembra che in questo settore l&#8217;intenso sviluppo dell&#8217;antropologia filosofica (in particolare dell&#8217;antropologia che sta alla base dell&#8217;etica) s&#8217;incontri molto da vicino con gli interrogativi suscitati dall&#8217;enciclica \u00abHumanae Vitae\u00bb nei riguardi della teologia e specialmente dell&#8217;etica teologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;analisi degli aspetti personalistici della dottrina contenuta in questo documento ha un significato esistenziale per stabilire in che cosa consista il vero progresso, cio\u00e8 lo sviluppo dell&#8217;uomo. Esiste infatti in tutta la civilt\u00e0 contemporanea &#8211; specie nella civilt\u00e0 occidentale &#8211; un&#8217;occulta e insieme abbastanza esplicita tendenza a misurare questo progresso con la misura delle \u00abcose\u00bb, cio\u00e8 dei beni materiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;analisi degli aspetti personalistici della dottrina della Chiesa, contenuta nell&#8217;enciclica di Paolo VI, mette in evidenza un appello risoluto a misurare il progresso dell&#8217;uomo con la misura della \u00abpersona\u00bb, ossia di ci\u00f2 che \u00e8 un bene dell&#8217;uomo come uomo, che corrisponde alla sua essenziale dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;analisi degli aspetti personalistici porta alla convinzione che l&#8217;enciclica presenta come problema fondamentale il punto di vista dell&#8217;autentico sviluppo dell&#8217;uomo; tale sviluppo si misura infatti, in linea di massima, con la misura dell&#8217;etica e non soltanto della \u00abtecnica\u00bb. 4. Le catechesi dedicate all&#8217;enciclica \u00abHumanae Vitae\u00bb costituiscono solo una parte, la parte finale, di quelle che hanno trattato della redenzione del corpo e la sacramentalit\u00e0 del matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se richiamo particolarmente l&#8217;attenzione proprio a queste ultime catechesi, lo faccio non solo perch\u00e9 il tema da esse trattato \u00e8 pi\u00f9 strettamente unito alla nostra contemporaneit\u00e0, ma anzitutto per il fatto che da esso provengono gli interrogativi, che permeano, in certo senso, l&#8217;insieme delle nostre riflessioni. Ne consegue che questa parte finale non \u00e8 artificiosamente aggiunta all&#8217;insieme, ma \u00e8 unita con esso in modo organico e omogeneo. In certo senso, quella parte che nella disposizione complessiva \u00e8 collocata alla fine, si trova in pari tempo all&#8217;inizio di quest&#8217;insieme. Ci\u00f2 \u00e8 importante dal punto di vista della struttura e del metodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche il momento storico sembra avere il suo significato: difatti, le presenti catechesi sono state iniziate nel periodo dei preparativi al Sinodo dei vescovi 1980 sul tema del matrimonio e della famiglia (\u00abDe muneribus familiae christianae\u00bb), e terminano dopo la pubblicazione dell&#8217;esortazione \u00abFamiliaris Consortio\u00bb, che \u00e8 frutto di lavori di questo Sinodo. E&#8217; a tutti noto che il Sinodo del 1980 ha fatto riferimento anche all&#8217;enciclica \u00abHumanae Vitae\u00bb e ne ha riconfermato pienamente la dottrina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia il momento pi\u00f9 importante sembra quello essenziale, che, nell&#8217;insieme delle riflessioni compiute, si pu\u00f2 precisare nel modo seguente: per affrontare gli interrogativi che suscita l&#8217;enciclica \u00abHumanae Vitae\u00bb, soprattutto in teologia, per formulare tali interrogativi e cercarne la risposta, occorre trovare quell&#8217;ambito biblico teologico, a cui si allude quando parliamo di \u00abredenzione del corpo e di sacramentalit\u00e0 del matrimonio\u00bb. In questo ambito si trovano le risposte ai perenni interrogativi della coscienza di uomini e donne, e anche ai difficili interrogativi del nostro mondo contemporaneo a riguardo del matrimonio e della procreazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;insieme delle catechesi che ho iniziato da oltre quattro anni e che oggi concludo, pu\u00f2 essere compreso sotto il titolo: \u00abL&#8217;amore umano nel piano divino\u00bb, o con maggior precisione: \u00abLa redenzione del corpo e la sacramentalit\u00e0 del matrimonio\u00bb. Esse si dividono in due parti. 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