{"id":346,"date":"2016-01-21T22:16:44","date_gmt":"2016-01-21T21:16:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/il-dono-del-corpo-crea-unautentica-comunione\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:23","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:23","slug":"il-dono-del-corpo-crea-unautentica-comunione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/il-dono-del-corpo-crea-unautentica-comunione\/","title":{"rendered":"The gift of the body creates an authentic communion"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><b><i>GENERAL AUDIENCE  \u2013<\/i><\/b><i>Mercoled\u00ec, 6 Febbraio 1980<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">1. Proseguiamo l\u2019esame di quel \u201cprincipio\u201d, al quale Ges\u00f9 si \u00e8 richiamato nel suo colloquio con i farisei sul tema del matrimonio. Questa riflessione esige da noi di oltrepassare la soglia della storia dell\u2019uomo e di giungere fino allo stato di innocenza originaria. Per cogliere il significato di tale innocenza, ci basiamo, in certo modo, sull\u2019esperienza dell\u2019uomo \u201cstorico\u201d, sulla testimonianza del suo cuore, della sua coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">2. Seguendo la linea dell\u2019\u201ca posteriori storico\u201d, tentiamo di ricostruire la peculiarit\u00e0 dell\u2019innocenza originaria racchiusa nell\u2019esperienza reciproca del corpo e del suo significato sponsale, secondo quanto attesta Genesi 2, 23-25. La situazione qui descritta rivela l\u2019esperienza beatificante del significato del corpo che, nell\u2019ambito del mistero della creazione, l\u2019uomo attinge, per cos\u00ec dire, nella complementariet\u00e0 di ci\u00f2 che in lui \u00e8 maschile e femminile. Tuttavia, alle radici di questa esperienza deve esserci la libert\u00e0 interiore del dono, unita soprattutto all\u2019innocenza; la volont\u00e0 umana \u00e8 originariamente innocente e, in questo modo, \u00e8 facilitata la reciprocit\u00e0 e lo scambio del dono del corpo, secondo la sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, quale dono della persona. Conseguentemente, l\u2019innocenza attestata in Genesi 2,25 si pu\u00f2 definire come innocenza della reciproca esperienza del corpo. La frase: \u201cTutti e due erano nudi, l\u2019uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna\u201d, esprime proprio tale innocenza nella reciproca \u201cesperienza del corpo\u201d, innocenza ispirante l\u2019interiore scambio del dono della persona, che, nel reciproco rapporto, realizza in concreto il significato sponsale della mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0. Cos\u00ec, dunque, per comprendere l\u2019innocenza della mutua esperienza del corpo, dobbiamo cercare di chiarire in che cosa consista l\u2019innocenza interiore nello scambio del dono della persona. Tale scambio costituisce, infatti, la vera sorgente dell\u2019esperienza dell\u2019innocenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">3. Possiamo dire che l\u2019innocenza interiore (cio\u00e8 la rettitudine di intenzione) nello scambio del dono consiste in una reciproca \u201caccettazione\u201d dell\u2019altro, tale da corrispondere all\u2019essenza stessa del dono; in questo modo, la donazione vicendevole crea la comunione delle persone. Si tratta, perci\u00f2, di \u201caccogliere\u201d l\u2019altro essere umano e di \u201caccettarlo\u201d, proprio perch\u00e9 in questa mutua relazione, di cui parla Genesi 2, 23-25, l\u2019uomo e la donna diventano dono l\u2019uno per l\u2019altro, mediante tutta la verit\u00e0 e l\u2019evidenza del loro proprio corpo, nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0. Si tratta, quindi, di una tale \u201caccettazione\u201d o \u201caccoglienza\u201d che esprima e sostenga nella reciproca nudit\u00e0 il significato del dono e perci\u00f2 approfondisca la dignit\u00e0 reciproca di esso. Tale dignit\u00e0 corrisponde profondamente al fatto che il Creatore ha voluto (e continuamente vuole) l\u2019uomo, maschio e femmina, \u201cper se stesso\u201d. L\u2019innocenza \u201cdel cuore\u201d, e, di conseguenza, l\u2019innocenza dell\u2019esperienza significa partecipazione morale all\u2019eterno e permanente atto della volont\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il contrario di tale \u201caccoglienza\u201d o \u201caccettazione\u201d dell\u2019altro essere umano come dono sarebbe una privazione del dono stesso e perci\u00f2 un tramutamento e addirittura una riduzione dell\u2019altro ad \u201coggetto per me stesso\u201d (oggetto di concupiscenza, di \u201cappropriazione indebita\u201d, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non tratteremo, ora, in modo particolareggiato di questa multiforme, presumibile antitesi del dono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre per\u00f2 gi\u00e0 qui, nel contesto di Genesi 2, 23-25, costatare che un tale estorcere all\u2019altro essere umano il suo dono (alla donna da parte dell\u2019uomo e viceversa) ed il ridurlo interiormente a puro \u201coggetto per me\u201d, dovrebbe appunto segnare l\u2019inizio della vergogna. Questa, infatti, corrisponde ad una minaccia inferta al dono nella sua personale intimit\u00e0 e testimonia il crollo interiore dell\u2019innocenza nell\u2019esperienza reciproca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">4. Secondo Genesi 2, 25, \u201cuomo e donna non provavano vergogna\u201d. Questo ci permette di giungere alla conclusione che lo scambio del dono, al quale partecipa tutta la loro umanit\u00e0, anima e corpo, femminilit\u00e0 e mascolinit\u00e0, si realizza conservando la caratteristica interiore (cio\u00e8 appunto l\u2019innocenza) della donazione di s\u00e9 e dell\u2019accettazione dell\u2019altro come dono. Queste due funzioni del mutuo scambio sono profondamente connesse in tutto il processo del \u201cdono di s\u00e9\u201d: il donare e l\u2019accettare il dono si compenetrano, cos\u00ec che lo stesso donare diventa accettare, e l\u2019accettare si trasforma in donare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">5. Genesi 2, 23-25 ci permette di dedurre che la donna, la quale nel mistero della creazione \u201c\u00e8 data\u201d all\u2019uomo dal Creatore, grazie all\u2019innocenza originaria viene \u201caccolta\u201d, ossia accettata da lui quale dono. Il testo biblico a questo punto \u00e8 del tutto chiaro e limpido. In pari tempo, l\u2019accettazione della donna da parte dell\u2019uomo e lo stesso modo di accettarla diventano quasi una prima donazione, cosicch\u00e9 la donna donandosi (sin dal primo momento in cui nel mistero della creazione \u00e8 stata a data\u201d all\u2019uomo da parte del Creatore) \u201criscopre\u201d ad un tempo a se stessa\u201d, grazie al fatto che \u00e8 stata accettata e accolta e grazie al modo con cui \u00e8 stata ricevuta dall\u2019uomo. Ella ritrova quindi se stessa nel proprio donarsi (\u201cattraverso un dono sincero di s\u00e9\u201d) (<i>Gaudium et Spes<\/i>, 24), quando viene accettata cos\u00ec come l\u2019ha voluta il Creatore, cio\u00e8 \u201cper se stessa\u201d, attraverso la sua umanit\u00e0 e femminilit\u00e0; quando in questa accettazione viene assicurata tutta la dignit\u00e0 del dono, mediante l\u2019offerta di ci\u00f2 che ella \u00e8 in tutta la verit\u00e0 della sua umanit\u00e0 e in tutta la realt\u00e0 del suo corpo e sesso, della sua femminilit\u00e0, ella perviene all\u2019intima profondit\u00e0 della sua persona e al pieno possesso di s\u00e9. Aggiungiamo che questo ritrovare se stessi nel proprio dono diventa sorgente di un nuovo dono di s\u00e9, che cresce in forza dell\u2019interiore disposizione allo scambio del dono e nella misura in cui incontra una medesima e anzi pi\u00f9 profonda accettazione e accoglienza, come frutto di una sempre pi\u00f9 intensa coscienza del dono stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">6. Sembra che il secondo racconto della creazione abbia assegnato \u201cda principio\u201d all\u2019uomo la funzione di chi soprattutto riceve il dono (cf. <i>Jan<\/i> 2,23). La donna viene \u201cda principio\u201d affidata ai suoi occhi, alla sua coscienza, alla sua sensibilit\u00e0, al suo \u201ccuore\u201d; lui invece deve, in certo senso, assicurare il processo stesso dello scambio del dono, la reciproca compenetrazione del dare e ricevere in dono, la quale, appunto attraverso la sua reciprocit\u00e0, crea un\u2019autentica comunione di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se la donna, nel mistero della creazione, \u00e8 colei che \u00e8 stata \u201cdata\u201d all\u2019uomo, questi da parte sua, ricevendola quale dono nella piena verit\u00e0 della sua persona e femminilit\u00e0, per ci\u00f2 stesso la arricchisce, e in pari tempo anch\u2019egli, in questa relazione reciproca, viene arricchito. L\u2019uomo si arricchisce non soltanto mediante lei, che gli dona la propria persona e femminilit\u00e0, ma anche mediante la donazione di se stesso. La donazione da parte dell\u2019uomo, in risposta a quella della donna, \u00e8 per lui stesso un arricchimento; infatti vi si manifesta quasi l\u2019essenza specifica della sua mascolinit\u00e0 che, attraverso la realt\u00e0 del corpo e del sesso, raggiunge l\u2019intima profondit\u00e0 del \u201cpossesso di s\u00e9\u201d, grazie alla quale \u00e8 capace sia di dare se stesso che di ricevere il dono dell\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019uomo, quindi, non soltanto accetta il dono, ma ad un tempo viene accolto quale dono dalla donna, nel rivelarsi della interiore spirituale essenza della sua mascolinit\u00e0, insieme con tutta la verit\u00e0 del suo corpo e sesso. Cos\u00ec accettato, egli, per questa accettazione ed accoglienza del dono della propria mascolinit\u00e0, si arricchisce. In seguito, tale accettazione, in cui l\u2019uomo ritrova se stesso attraverso il \u201cdono sincero di s\u00e9\u201d, diventa in lui sorgente di un nuovo e pi\u00f9 profondo arricchimento della donna con s\u00e9. Lo scambio \u00e8 reciproco, ed in esso si rivelano e crescono gli effetti vicendevoli del \u201cdono sincero\u201d e del \u201critrovamento di s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo modo, seguendo le orme dell\u2019\u201ca posteriori storico\u201d \u2013 e soprattutto seguendo le orme dei cuori umani \u2013 possiamo riprodurre e quasi ricostruire quel reciproco scambio del dono della persona, che \u00e8 stato descritto nell\u2019antico testo, tanto ricco e profondo, del Libro della Genesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE \u00a0&#8211;\u00a0Mercoled\u00ec, 6 Febbraio 1980 1. 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