{"id":332,"date":"2016-01-22T18:53:27","date_gmt":"2016-01-22T17:53:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/significato-della-vergogna-originale-nei-rapporti-interpersonali-uomo-donna\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:23","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:23","slug":"significato-della-vergogna-originale-nei-rapporti-interpersonali-uomo-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/significato-della-vergogna-originale-nei-rapporti-interpersonali-uomo-donna\/","title":{"rendered":"The meaning of original shame in the man-woman relationship"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>GENERAL AUDIENCE \u2013\u00a0<\/em><\/strong>4 giugno 1980<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>Parlando della nascita della concupiscenza nell\u2019uomo, in base al libro della Genesi, abbiamo analizzato il significato originario della vergogna, che apparve col primo peccato. L\u2019analisi della vergogna, alla luce del racconto biblico, ci consente di comprendere ancora pi\u00f9 a fondo quale significato essa abbia per l\u2019insieme dei rapporti interpersonali uomo-donna. Il capitolo terzo della Genesi dimostra senza alcun dubbio che quella vergogna apparve nel reciproco rapporto dell\u2019uomo con la donna e che tale rapporto, per causa della vergogna stessa sub\u00ec una radicale trasformazione. E poich\u00e9 essa nacque nei loro cuori insieme con la concupiscenza del corpo, l\u2019analisi della vergogna originaria ci permette contemporaneamente di esaminare in quale rapporto rimane tale concupiscenza rispetto alla comunione delle persone, che dal principio \u00e8 stata concessa e assegnata come compito all\u2019uomo e alla donna per il fatto di essere stati creati \u00abad immagine di Dio\u00bb. Quindi, l\u2019ulteriore tappa dello studio sulla concupiscenza, che \u00abal principio\u00bb si era manifestata attraverso la vergogna dell\u2019uomo e della donna, secondo Genesi 3, \u00e8 l\u2019analisi dell\u2019insaziabilit\u00e0 dell\u2019unione, cio\u00e8 della comunione delle persone, che doveva essere espressa anche dai loro corpi, secondo la propria specifica mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0.<\/li>\n<li>Soprattutto, dunque, questa vergogna che, secondo la narrazione biblica, induce l\u2019uomo e la donna a nascondere reciprocamente i propri corpi ed in specie la loro differenziazione sessuale, conferma che si \u00e8 infranta quella capacit\u00e0 originaria di comunicare reciprocamente se stessi, di cui parla Genesi 2,25. Il radicale cambiamento del significato della nudit\u00e0 originaria ci lascia supporre trasformazioni negative di tutto il rapporto interpersonale uomo-donna. Quella reciproca comunione nell\u2019umanit\u00e0 stessa mediante il corpo e mediante la sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, che aveva una cos\u00ec forte risonanza nel passo precedente della narrazione jahvista (cfr. Gen 2,23-25), viene in questo momento sconvolta: come se il corpo, nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, cessasse di costituire l\u2019\u00abinsospettabile\u00bb substrato della comunione delle persone, come se la sua originaria funzione fosse \u00abmessa in dubbio\u00bb nella coscienza dell\u2019uomo e della donna. Spariscono la semplicit\u00e0 e la \u00abpurezza\u00bb dell\u2019esperienza originaria, che facilitava una singolare pienezza nel reciproco comunicare se stessi. Ovviamente, i progenitori non cessarono di comunicare a vicenda attraverso il corpo e i suoi movimenti, gesti, espressioni; ma spar\u00ec la semplice e diretta comunione di s\u00e9 connessa con l\u2019esperienza originaria della reciproca nudit\u00e0. Quasi all\u2019improvviso, apparve nella loro coscienza una soglia invalicabile, che limitava l\u2019originaria \u00abdonazione di s\u00e9\u00bb all\u2019altro, in pieno affidamento a tutto ci\u00f2 che costituiva la propria identit\u00e0 e, al tempo stesso, diversit\u00e0, da un lato femminile, dall\u2019altro maschile. La diversit\u00e0, ovvero la differenza del sesso maschile e femminile, fu bruscamente sentita e compresa come elemento di reciproca contrapposizione di persone. Ci\u00f2 viene attestato dalla concisa espressione di Genesi 3,7: \u00abSi accorsero di essere nudi\u00bb, e dal suo contesto immediato. Tutto ci\u00f2 fa parte anche dell\u2019analisi della prima vergogna. Il libro della Genesi non soltanto ne delinea l\u2019origine nell\u2019essere umano, ma consente anche di svelare i suoi gradi in entrambi, nell\u2019uomo e nella donna.<\/li>\n<li>Il chiudersi della capacit\u00e0 di una piena comunione reciproca, che si manifesta come pudore sessuale, ci consente di meglio intendere l\u2019originario valore del significato unificante del corpo. Non si pu\u00f2 infatti comprendere altrimenti quel rispettivo chiudersi, ovvero la vergogna, se non in rapporto al significato che il corpo, nella sua femminilit\u00e0 e mascolinit\u00e0, aveva anteriormente per l\u2019uomo nello stato di innocenza originaria. Quel significato unificante va inteso non soltanto riguardo all\u2019unit\u00e0, che l\u2019uomo e la donna, come coniugi, dovevano costituire, diventando \u00abone flesh\u00bb (Gen 2,24) attraverso l\u2019atto coniugale, ma anche in riferimento alla stessa \u00abcomunione delle persone\u00bb, che era stata la dimensione propria dell\u2019esistenza dell\u2019uomo e della donna nel mistero della creazione. Il corpo nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0 costituiva il \u00absubstrato\u00bb peculiare di tale comunione personale. Il pudore sessuale, di cui tratta Genesi 3,7, attesta la perdita dell\u2019originaria certezza che il corpo umano, attraverso la sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, sia proprio quel \u00absubstrato\u00bb della comunione delle persone, che \u00absemplicemente\u00bb la esprima, che serva alla sua realizzazione (e cos\u00ec anche al completamento dell\u2019\u00abimmagine di Dio\u00bb nel mondo visibile). Questo stato di coscienza di entrambi ha forti ripercussioni nell\u2019ulteriore contesto di Genesi 3, di cui tra breve ci occuperemo. Se l\u2019uomo, dopo il peccato originale, aveva perduto per cos\u00ec dire il senso dell\u2019immagine di Dio in s\u00e9, ci\u00f2 si \u00e8 manifestato con la vergogna del corpo (cfr. praesertim Gen 3,10-11). Quella vergogna, invadendo la relazione uomo-donna nella sua totalit\u00e0, si \u00e8 manifestata con lo squilibrio dell\u2019originario significato dell\u2019unit\u00e0 corporea, cio\u00e8 del corpo quale \u00absubstrato\u00bb peculiare della comunione delle persone. Come se il profilo personale della mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, che prima metteva in evidenza il significato del corpo per una piena comunione delle persone, cedesse il posto soltanto alla sensazione della \u00absessualit\u00e0\u00bb rispetto all\u2019altro essere umano. E come se la sessualit\u00e0 diventasse \u00abostacolo\u00bb nel rapporto personale dell\u2019uomo con la donna.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Celandola reciprocamente, secondo Genesi 3,7, entrambi la esprimono quasi per istinto.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"4\">\n<li>Questa \u00e8, ad un tempo, come la \u00abseconda\u00bb scoperta del sesso, che nella narrazione biblica differisce radicalmente dalla prima. L\u2019intero contesto del racconto comprova che questa nuova scoperta distingue l\u2019uomo \u00abstorico\u00bb della concupiscenza (anzi, della triplice concupiscenza) dall\u2019uomo dell\u2019innocenza originaria. In quale rapporto si pone la concupiscenza, ed in particolare la concupiscenza della carne, rispetto alla comunione delle persone mediata dal corpo, dalla sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, cio\u00e8 rispetto alla comunione assegnata, \u00abdal principio\u00bb, all\u2019uomo dal Creatore? Ecco l\u2019interrogativo che bisogna porsi, precisamente riguardo \u00abal principio\u00bb, circa l\u2019esperienza della vergogna, a cui si riferisce il racconto biblico.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">La vergogna, come gi\u00e0 abbiamo osservato, si manifesta nella narrazione di Genesi 3 come sintomo del distacco dell\u2019uomo dall\u2019amore, di cui era partecipe nel mistero della creazione secondo l\u2019espressione giovannea: quello che \u00abviene dal Padre\u00bb. \u00abQuello che \u00e8 nel mondo\u00bb, cio\u00e8 la concupiscenza, porta con s\u00e9 una quasi costitutiva difficolt\u00e0 di immedesimazione col proprio corpo; e non soltanto nell\u2019ambito della propria soggettivit\u00e0, ma ancor pi\u00f9 riguardo alla soggettivit\u00e0 dell\u2019altro essere umano: della donna per l\u2019uomo, dell\u2019uomo per la donna.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"5\">\n<li>Di qui la necessit\u00e0 di nascondersi davanti all\u2019\u00abaltro\u00bb col proprio corpo, con ci\u00f2 che determina la propria femminilit\u00e0\/mascolinit\u00e0. Questa necessit\u00e0 dimostra la fondamentale mancanza di affidamento, il che di per s\u00e9 indica il crollo dell\u2019originario rapporto \u00abdi comunione\u00bb. Appunto il riguardo alla soggettivit\u00e0 dell\u2019altro, ed insieme alla propria soggettivit\u00e0, ha suscitato in questa nuova situazione, cio\u00e8 nel contesto della concupiscenza, l\u2019esigenza di nascondersi, di cui parla Genesi 3,7.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">E precisamente qui ci sembra di riscoprire un significato pi\u00f9 profondo del pudore \u00absessuale\u00bb ed anche il pieno significato di quel fenomeno, a cui si richiama il testo biblico per rilevare il confine tra l\u2019uomo della innocenza originaria e l\u2019uomo \u00abstorico\u00bb della concupiscenza. Il testo integrale di Genesi 3 ci fornisce elementi per definire la dimensione pi\u00f9 profonda della vergogna; ma ci\u00f2 esige un\u2019analisi a parte. La inizieremo nella prossima riflessione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211;\u00a04 giugno 1980 Parlando della nascita della concupiscenza nell&#8217;uomo, in base al libro della Genesi, abbiamo analizzato il significato originario della vergogna, che apparve col primo peccato. L&#8217;analisi della vergogna, alla luce del racconto biblico, ci consente di comprendere ancora pi\u00f9 a fondo quale significato essa abbia per l&#8217;insieme dei rapporti interpersonali uomo-donna. 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