{"id":331,"date":"2016-01-22T18:58:30","date_gmt":"2016-01-22T17:58:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/il-dominio-su-laltro-nella-relazione-interpersonale\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:23","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:23","slug":"il-dominio-su-laltro-nella-relazione-interpersonale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/il-dominio-su-laltro-nella-relazione-interpersonale\/","title":{"rendered":"Il dominio \u00absu\u00bb l&#8217;altro nella relazione interpersonale"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE \u2013\u00a0<\/em><\/strong>18 giugno 1980<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">In Genesi 3 \u00e8 descritto con sorprendente precisione il fenomeno della vergogna, apparsa nel primo uomo insieme al peccato originale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Una attenta riflessione su questo testo ci consente di dedurne che la vergogna, subentrata all\u2019assoluto affidamento connesso con l\u2019anteriore stato dell\u2019innocenza originaria nel reciproco rapporto tra l\u2019uomo e la donna, ha una dimensione pi\u00f9 profonda. Occorre al riguardo rileggere sino alla fine il capitolo 3 della Genesi, e non limitarsi al versetto 7 n\u00e9 al testo dei versetti 10-11, i quali contengono la testimonianza circa la prima esperienza della vergogna. Ecco che, in seguito a questa narrazione, si rompe il dialogo di Dio-Jahv\u00e8 con l\u2019uomo e la donna, ed inizia un monologo. Jahv\u00e8 si rivolge alla donna e parla prima dei dolori del parto, che d\u2019ora in poi l\u2019accompagneranno: \u00abMoltiplicher\u00f2 i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli\u2026\u00bb (Gen 3,16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A ci\u00f2 fa seguito l\u2019espressione che caratterizza il futuro rapporto di entrambi, dell\u2019uomo e della donna: \u00abVerso tuo marito sar\u00e0 il tuo istinto, ma egli ti dominer\u00e0\u00bb (Gen 3,16).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>Queste parole, al pari di quelle di Genesi 2,24, hanno un carattere prospettico. L\u2019incisiva formulazione di Genesi 3,16 sembra riguardare il complesso dei fatti, che in certo modo sono emersi gi\u00e0 nell\u2019originaria esperienza della vergogna, e che successivamente si manifesteranno in tutta l\u2019esperienza interiore dell\u2019uomo \u00abstorico\u00bb. La storia delle coscienze e dei cuori umani avr\u00e0 in s\u00e9 la continua conferma delle parole contenute in Genesi 3,16. Le parole pronunziate al principio sembrano riferirsi ad una particolare \u00abmenomazione\u00bb della donna nei confronti dell\u2019uomo. Ma non vi \u00e8 motivo per intenderla come una menomazione o una disuguaglianza sociale. Immediatamente invece l\u2019espressione: \u00abVerso tuo marito sar\u00e0 il tuo istinto, ma egli ti dominer\u00e0\u00bb indica un\u2019altra forma di disuguaglianza, che la donna risentir\u00e0 come mancanza di piena unit\u00e0 appunto nel vasto contesto dell\u2019unione con l\u2019uomo, alla quale tutti e due sono stati chiamati secondo Genesi 2,24.<\/li>\n<li>Le parole di Dio-Jahv\u00e8: \u00abVerso tuo marito sar\u00e0 il tuo istinto, ma egli ti dominer\u00e0\u00bb (Gen 3,16) non riguardano esclusivamente il momento dell\u2019unione dell\u2019uomo e della donna, quando entrambi si uniscono cos\u00ec da diventare una sola carne (cfr. Gen 2,24), ma si riferiscono all\u2019ampio contesto dei rapporti anche indiretti dell\u2019unione coniugale nel suo insieme. Per la prima volta l\u2019uomo viene qui definito quale \u00abmarito\u00bb. Nell\u2019intero contesto della narrazione jahvista tali parole intendono soprattutto una infrazione, una fondamentale perdita della primitiva comunit\u00e0-comunione di persone. Questa avrebbe dovuto render vicendevolmente felici l\u2019uomo e la donna mediante la ricerca di una semplice e pura unione nell\u2019umanit\u00e0, mediante una reciproca offerta di se stessi, cio\u00e8 l\u2019esperienza del dono della persona espresso con l\u2019anima e con il corpo, con la mascolinit\u00e0 e la femminilit\u00e0 (\u00abcarne dalla mia carne\u00bb, Gen 2,23), ed infine mediante la subordinazione di tale unione alla benedizione della fecondit\u00e0 con la \u00abprocreazione\u00bb.<\/li>\n<li>Sembra quindi che nelle parole rivolte da Dio-Jahv\u00e8 alla donna, si trovi una risonanza pi\u00f9 profonda della vergogna, che entrambi cominciarono a sperimentare dopo la rottura dell\u2019originaria Alleanza con Dio. Vi troviamo, inoltre, una pi\u00f9 piena motivazione di tale vergogna. In modo molto discreto, e nondimeno abbastanza decifrabile ed espressivo, Genesi 3,16 attesta come quella originaria beatificante unione coniugale delle persone sar\u00e0 deformata nel cuore dell\u2019uomo dalla concupiscenza. Queste parole sono direttamente rivolte alla donna, ma si riferiscono all\u2019uomo, o piuttosto a tutti e due insieme.<\/li>\n<li>Gi\u00e0 l\u2019analisi di Genesi 3,7, fatta in precedenza, ha dimostrato che nella nuova situazione, dopo la rottura dell\u2019originaria Alleanza con Dio, l\u2019uomo e la donna si trovarono fra loro, anzich\u00e9 uniti, maggiormente divisi o addirittura contrapposti a causa della loro mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0. Il racconto biblico, mettendo in rilievo l\u2019impulso istintivo che aveva spinto entrambi a coprire i loro corpi, descrive al tempo stesso la situazione in cui l\u2019uomo, come maschio o femmina \u2013 prima era piuttosto maschio e femmina \u2013 si sente maggiormente estraniato dal corpo, come dalla sorgente della originaria unione nell\u2019umanit\u00e0 (\u00abcarne dalla mia carne\u00bb), e pi\u00f9 contrapposto all\u2019altro proprio in base al corpo e al sesso. Tale contrapposizione non distrugge n\u00e9 esclude l\u2019unione coniugale voluta dal Creatore (cfr. Gen 2,24), n\u00e9 i suoi effetti procreativi; ma conferisce all\u2019attuazione di questa unione un\u2019altra direzione, che sar\u00e0 propria dell\u2019uomo della concupiscenza. Di ci\u00f2 parla appunto Genesi 3,16.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">La donna, il cui \u00abistinto sar\u00e0 verso il (proprio) marito\u00bb (Gen 3,16), e l\u2019uomo che risponde a tale istinto, come leggiamo: \u00abti dominer\u00e0\u00bb, formano indubbiamente la stessa coppia umana, lo stesso matrimonio di Genesi 2,24, anzi, la stessa comunit\u00e0 di persone: tuttavia, sono ormai qualcosa di diverso. Essi non sono pi\u00f9 soltanto chiamati all\u2019unione e unit\u00e0, ma anche minacciati dall\u2019insaziabilit\u00e0 di quell\u2019unione e unit\u00e0, che non cessa di attrarre l\u2019uomo e la donna proprio perch\u00e9 sono persone, chiamate dall\u2019eternit\u00e0 ad esistere \u00abin comunione\u00bb. Alla luce del racconto biblico, il pudore sessuale ha il suo profondo significato, che \u00e8 collegato appunto con l\u2019inappagamento dell\u2019aspirazione a realizzare nell\u2019\u00abunione coniugale del corpo\u00bb (cfr. Gen 2,24) la reciproca comunione delle persone.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li style=\"text-align: justify\">Tutto ci\u00f2 sembra confermare, sotto vari aspetti, che alla base della vergogna, di cui l\u2019uomo \u00abstorico\u00bb \u00e8 divenuto partecipe, sta la triplice concupiscenza, di cui tratta la prima Lettera di Giovanni 2,16: non solamente la concupiscenza della carne, ma anche \u00abla concupiscenza degli occhi e la superbia della vita\u00bb. L\u2019espressione relativa al \u00abdominio\u00bb (\u00abegli ti dominer\u00e0\u00bb), di cui leggiamo in Genesi 3,16, non indica forse quest\u2019ultima forma di concupiscenza? Il dominio \u00absu\u00bb l\u2019altro \u2013 dell\u2019uomo sulla donna \u2013 non cambia forse essenzialmente la struttura di comunione nella relazione interpersonale? Non traspone forse nella dimensione di tale struttura qualcosa che fa dell\u2019essere umano un oggetto, in certo senso concupiscibile dagli occhi? Ecco gli interrogativi che nascono dalla riflessione sulle parole di Dio-Jahv\u00e8 secondo Genesi 3,16. Quelle parole, pronunciate quasi alla soglia della storia umana dopo il peccato originale, ci svelano non soltanto la situazione esteriore dell\u2019uomo e della donna, ma ci consentono anche di penetrare all\u2019interno dei profondi misteri del loro cuore.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211;\u00a018 giugno 1980 In Genesi 3 \u00e8 descritto con sorprendente precisione il fenomeno della vergogna, apparsa nel primo uomo insieme al peccato originale. 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