{"id":330,"date":"2016-01-22T19:28:28","date_gmt":"2016-01-22T18:28:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/la-triplice-concupiscenza-limita-il-significato-sponsale-del-corpo\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:23","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:23","slug":"la-triplice-concupiscenza-limita-il-significato-sponsale-del-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/la-triplice-concupiscenza-limita-il-significato-sponsale-del-corpo\/","title":{"rendered":"The threefold concupiscence limits the spousal meaning of the body"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>GENERAL AUDIENCE \u2013\u00a0<\/em><\/strong>25 giugno 1980<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>L\u2019analisi che abbiamo fatta durante la precedente riflessione era incentrata sulle seguenti parole di Genesi 3,16, rivolte da Dio-Jahv\u00e8 alla prima donna dopo il peccato originale: \u00abVerso tuo marito sar\u00e0 il tuo istinto, ma egli ti dominer\u00e0\u00bb (Gen 3,16). Siamo giunti a concludere che queste parole contengono un adeguato chiarimento ed una profonda interpretazione della vergogna originaria (cfr. Gen 3,7), divenuta parte dell\u2019uomo e della donna insieme alla concupiscenza. La spiegazione di questa vergogna non va cercata nel corpo stesso, nella sessualit\u00e0 somatica di entrambi, ma risale alle trasformazioni pi\u00f9 profonde subite dallo spirito umano. Proprio questo spirito \u00e8 particolarmente conscio di quanto insaziabile esso sia della mutua unit\u00e0 tra l\u2019uomo e la donna. E tale coscienza, per cos\u00ec dire, ne fa colpa al corpo, gli toglie la semplicit\u00e0 e purezza del significato connesso all\u2019innocenza originaria dell\u2019essere umano. In rapporto a tale coscienza, la vergogna \u00e8 un\u2019esperienza secondaria: se da un lato essa rivela il momento della concupiscenza, al tempo stesso pu\u00f2 premunire dalle conseguenze della triplice componente della concupiscenza. Si pu\u00f2 perfino dire che l\u2019uomo e la donna, attraverso la vergogna, quasi permangono nello stato dell\u2019innocenza originaria.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Di continuo, infatti, prendono coscienza del significato sponsale del corpo e tendono a tutelarlo, per cos\u00ec dire, dalla concupiscenza, cos\u00ec come cercano di mantenere il valore della comunione, ossia dell\u2019unione delle persone nell\u2019\u00abunit\u00e0 del corpo\u00bb.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>Genesi 2,24 parla con discrezione ma anche con chiarezza dell\u2019\u00abunione dei corpi\u00bb nel senso dell\u2019autentica unione delle persone: \u00abL\u2019uomo\u2026 si unir\u00e0 a sua moglie e i due saranno one flesh\u00bb; e dal contesto risulta che questa unione proviene da una scelta, dato che l\u2019uomo \u00ababbandona\u00bb padre e madre per unirsi a sua moglie. Una siffatta unione delle persone comporta che esse diventino \u00abone flesh\u00bb. Partendo da questa espressione \u00absacramentale\u00bb, che corrisponde alla comunione delle persone \u2013 dell\u2019uomo e della donna \u2013 nella loro originaria chiamata all\u2019unione coniugale, possiamo meglio comprendere il messaggio proprio di Genesi 3, 16; possiamo cio\u00e8 stabilire e quasi ricostruire in che cosa consista lo squilibrio, anzi la peculiare deformazione dell\u2019originario rapporto interpersonale di comunione, a cui alludono le parole \u00absacramentali\u00bb di Genesi 2,24.<\/li>\n<li>Si pu\u00f2 quindi dire \u2013 approfondendo Genesi 3,16 \u2013 che mentre da una parte il \u00abcorpo\u00bb, costituito nell\u2019unit\u00e0 del soggetto personale, non cessa di stimolare i desideri dell\u2019unione personale, proprio a motivo della mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0 (\u00abverso tuo marito sar\u00e0 il tuo istinto\u00bb), dall\u2019altra e al tempo stesso la concupiscenza indirizza a modo suo questi desideri; ci\u00f2 viene confermato dalla espressione: \u00abEgli ti dominer\u00e0\u00bb. La concupiscenza della carne indirizza per\u00f2 tali desideri verso l\u2019appagamento del corpo, spesso a prezzo di un\u2019autentica e piena comunione delle persone. In tal senso, si dovrebbe prestare attenzione alla maniera in cui vengono distribuite le accentuazioni semantiche nei versetti di Genesi 3; infatti, pur essendo sparse, rivelano coerenza interna. L\u2019uomo \u00e8 colui che sembra provar vergogna del proprio corpo con particolare intensit\u00e0: \u00abHo avuto paura, perch\u00e9 sono nudo, e mi sono nascosto\u00bb (Gen 3,10); queste parole pongono in rilievo il carattere davvero metafisico della vergogna. Al tempo stesso, l\u2019uomo \u00e8 colui per il quale la vergogna, unita alla concupiscenza, diventer\u00e0 impulso a \u00abdominare\u00bb la donna (\u00abegli dominer\u00e0\u00bb). In seguito, l\u2019esperienza di tale dominio si manifesta pi\u00f9 direttamente nella donna come il desiderio insaziabile di un\u2019unione diversa. Dal momento in cui l\u2019uomo la \u00abdomina\u00bb, alla comunione delle persone \u2013 fatta di unit\u00e0 spirituale dei due soggetti donatisi reciprocamente \u2013 succede un diverso rapporto vicendevole, cio\u00e8 un rapporto di possesso dell\u2019altro a modo di oggetto del proprio desiderio. Se tale impulso prevale da parte dell\u2019uomo, gli istinti che la donna volge verso di lui, secondo l\u2019espressione di Genesi 3,16, possono assumere \u2013 e assumono \u2013 un carattere analogo. E forse talvolta prevengono il \u00abdesiderio\u00bb dell\u2019uomo, o tendono perfino a suscitarlo e a dargli impulso.<\/li>\n<li>Il testo di Genesi 3,16 sembra indicare soprattutto l\u2019uomo come colui che \u00abdesidera\u00bb, analogamente al testo di Matteo 5,27-28, che costituisce il punto di partenza per le presenti meditazioni; nondimeno, sia l\u2019uomo che la donna sono divenuti un \u00abessere umano\u00bb soggetto alla concupiscenza. E perci\u00f2 entrambi hanno in sorte la vergogna, che con la sua profonda risonanza tocca l\u2019intimo sia della personalit\u00e0 maschile che di quella femminile, anche se in diverso modo. Ci\u00f2 che apprendiamo da Genesi 3 ci consente appena di delineare questa duplicit\u00e0, ma anche solo gli accenni sono gi\u00e0 molto significativi. Aggiungiamo che, trattandosi di un testo cos\u00ec arcaico, esso \u00e8 sorprendentemente eloquente e acuto.<\/li>\n<li>Un\u2019adeguata analisi di Genesi 3 conduce quindi alla conclusione, secondo cui la triplice concupiscenza, inclusa quella del corpo, porta con s\u00e9 una limitazione del significato sponsale del corpo stesso, di cui l\u2019uomo e la donna erano partecipi nello stato dell\u2019innocenza originaria. Quando parliamo del significato del corpo, facciamo anzitutto riferimento alla piena coscienza dell\u2019essere umano, ma includiamo anche ogni effettiva esperienza del corpo nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, e, in ogni caso, la costante predisposizione a tale esperienza. Il \u00absignificato\u00bb del corpo non \u00e8 soltanto qualcosa di concettuale. Su ci\u00f2 abbiamo gi\u00e0 sufficientemente richiamato l\u2019attenzione delle precedenti analisi. Il \u00absignificato del corpo\u00bb \u00e8 ad un tempo ci\u00f2 che determina l\u2019atteggiamento: \u00e8 il mondo di vivere il corpo. E\u2019 la misura che l\u2019uomo interiore, cio\u00e8 quel \u00abcuore\u00bb al quale si richiama Cristo nel discorso della montagna, applica al corpo umano riguardo alla sua mascolinit\u00e0\/femminilit\u00e0 (dunque riguardo alla sua sessualit\u00e0).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel \u00absignificato\u00bb non modifica la realt\u00e0 in se stessa, ci\u00f2 che il corpo umano \u00e8 e non cessa di essere nella sessualit\u00e0 che gli \u00e8 propria, indipendentemente dagli stati della nostra coscienza e delle nostre esperienze. Tuttavia, tale significato puramente oggettivo del corpo e del sesso, al di fuori del sistema dei reali concreti rapporti interpersonali tra l\u2019uomo e la donna, \u00e8 in un certo senso \u00abstorico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Noi, invece, nella presente analisi \u2013 in conformit\u00e0 con le fonti bibliche \u2013 teniamo conto della storicit\u00e0 dell\u2019uomo (anche per il fatto che prendiamo le mosse dalla sua preistoria teologica). Si tratta qui, ovviamente, di una dimensione interiore, che sfugge ai criteri esterni della storicit\u00e0, ma che- tuttavia pu\u00f2 essere considerata \u00abstorica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anzi, essa sta proprio alla base di tutti i fatti, che costituiscono la storia dell\u2019uomo \u2013 anche la storia del peccato e della salvezza \u2013 e cos\u00ec rivelano la profondit\u00e0 e la radice stessa della sua storicit\u00e0.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"6\">\n<li>Quando, in questo vasto contesto, parliamo della concupiscenza come di limitazione, infrazione o addirittura deformazione del significato sponsale del corpo, ci riportiamo soprattutto alle precedenti analisi, che riguardavano lo stato della innocenza originaria, cio\u00e8 la preistoria teologica dell\u2019uomo. Al tempo stesso, abbiamo in mente la misura che l\u2019uomo \u00abstorico\u00bb, con il suo \u00abcuore\u00bb, applica al proprio corpo riguardo alla sessualit\u00e0 maschile\/femminile.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa misura non \u00e8 qualcosa di esclusivamente concettuale: \u00e8 ci\u00f2 che determina gli atteggiamenti e decide in linea di massima del modo di vivere del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certamente, a ci\u00f2 si riferisce il Cristo nel Discorso della Montagna. Noi cerchiamo qui di accostare le parole tratte da Matteo 5,27-28 alla soglia stessa della storia teologica dell\u2019uomo, prendendole quindi in considerazione gi\u00e0 nel contesto di Genesi 3. La concupiscenza come limitazione, infrazione o addirittura deformazione del significato sponsale del corpo, pu\u00f2 esser verificata in maniera particolarmente chiara (nonostante la concisione del racconto biblico) nei due progenitori, Adamo e Eva; grazie a loro abbiamo potuto trovare il significato sponsale del corpo e riscoprire in che cosa esso consista come misura del \u00abcuore\u00bb umano, tale da plasmare la forma originaria della comunione delle persone. Se nella loro esperienza personale (che il testo biblico ci permette di seguire) quella forma originaria ha subito squilibrio e deformazione \u2013 come abbiamo cercato di dimostrare attraverso l\u2019analisi della vergogna \u2013 doveva subire una deformazione anche il significato sponsale del corpo, che nella situazione della innocenza originaria costituiva la misura del cuore di entrambi, dell\u2019uomo e della donna. Se riusciremo a ricostruire in che cosa consista questa deformazione, avremo pure la risposta alla nostra domanda: cio\u00e8 in che cosa consista la concupiscenza della carne e che cosa costituisca la sua specificit\u00e0 teologica ed insieme antropologica. Sembra che una risposta teologicamente ed antropologicamente adeguata, importante per quel che concerne il significato delle parole di Cristo nel discorso della Montagna, possa gi\u00e0 essere ricavata dal contesto di Genesi e dall\u2019intero racconto jahvista, che in precedenza ci ha permesso di chiarire il significato sponsale del corpo umano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211;\u00a025 giugno 1980 L&#8217;analisi che abbiamo fatta durante la precedente riflessione era incentrata sulle seguenti parole di Genesi 3,16, rivolte da Dio-Jahv\u00e8 alla prima donna dopo il peccato originale: \u00abVerso tuo marito sar\u00e0 il tuo istinto, ma egli ti dominer\u00e0\u00bb (Gen 3,16). 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