{"id":325,"date":"2016-01-22T21:30:50","date_gmt":"2016-01-22T20:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/ladulterio-secondo-la-legge-e-nel-linguaggio-dei-profeti\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:22","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:22","slug":"ladulterio-secondo-la-legge-e-nel-linguaggio-dei-profeti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/ladulterio-secondo-la-legge-e-nel-linguaggio-dei-profeti\/","title":{"rendered":"L&#8217;adulterio secondo la legge e nel linguaggio dei profeti"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE  \u2013<\/em><\/strong>20 agosto 1980<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Quando Cristo, nel discorso della montagna, dice: \u00abAvete inteso che fu detto: Non commetterete adulterio\u00bb (Mt 5,27), Egli fa riferimento a ci\u00f2 che ognuno dei suoi ascoltatori sapeva perfettamente ed a cui si sentiva obbligato in virt\u00f9 del comandamento di Dio-Jahv\u00e8.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, la storia dell\u2019Antico Testamento fa vedere che sia la vita del popolo \u2013 unito a Dio-Jahv\u00e8 da una particolare alleanza \u2013 sia la vita dei singoli uomini, si discosta spesso da questo comandamento. Lo mostra anche un sommario sguardo gettato sulla legislazione, di cui vi \u00e8 una ricca documentazione nei Libri dell\u2019Antico Testamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le prescrizioni della legge antico-testamentaria erano molto severe. Esse erano anche molto particolareggiate, e penetravano nei pi\u00f9 minuziosi dettagli concreti della vita (cfr. Dt 21,10-13; Nu 30,7-16; Dt 24,1-4; 22,13-21; Lev 20,10-21 ecc.). Si pu\u00f2 presumere che quanto pi\u00f9 la legalizzazione della poligamia effettiva si faceva evidente in questa legge, tanto pi\u00f9 cresceva l\u2019esigenza di sostenere le sue dimensioni giuridiche e di premunire i suoi limiti legali. Di qui il grande numero di prescrizioni, ed anche la severit\u00e0 delle pene previste dal legislatore per l\u2019infrazione di tali norme. Sulla base delle analisi, che abbiamo precedentemente svolto circa il riferimento che Cristo fa al \u00abprincipio\u00bb, nel suo discorso sulla dissolubilit\u00e0 del matrimonio e sull\u2019\u00abatto di ripudio\u00bb, \u00e8 evidente che Egli vede con chiarezza la fondamentale contraddizione che il diritto matrimoniale dell\u2019Antico Testamento nascondeva in s\u00e9, accogliendo l\u2019effettiva poligamia, cio\u00e8 l\u2019istituzione delle concubine accanto alle mogli legali, oppure il diritto della convivenza con la schiava. Si pu\u00f2 dire che tale diritto, mentre combatteva il peccato, al tempo stesso conteneva in s\u00e9, e anzi proteggeva le \u00abstrutture sociali del peccato\u00bb, ne costituiva la legalizzazione. In queste circostanze s\u2019imponeva la necessit\u00e0 che il senso etico essenziale del comandamento \u00abnon commettere adulterio\u00bb subisse anche una rivalutazione fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel discorso della montagna Cristo svela nuovamente quel senso, oltrepassandone cio\u00e8 le ristrettezze tradizionali e legali.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>Vale forse la pena di aggiungere che nell\u2019interpretazione antico-testamentaria, quanto la proibizione dell\u2019adulterio \u00e8 contrassegnata \u2013 si potrebbe dire \u2013 dal compromesso con la concupiscenza del corpo, tanto \u00e8 chiaramente determinata la posizione nei confronti delle deviazioni sessuali. Il che \u00e8 confermato dalle relative prescrizioni, le quali prevedono la pena capitale per l\u2019omosessualit\u00e0 e per la bestialit\u00e0. In quanto al comportamento di Onan, figlio di Giuda (da cui ha preso origine la moderna denominazione di \u00abonanismo\u00bb), la Sacra Scrittura dice che \u00ab\u2026 non fu gradito al Signore, il quale fece morire anche lui\u00bb (Gen 38,10).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Il diritto matrimoniale dell\u2019Antico Testamento, nella sua pi\u00f9 ampia globalit\u00e0, pone in primo piano la finalit\u00e0 procreativa del matrimonio, e in alcuni casi cerca di dimostrare un trattamento giuridico paritario della donna e dell\u2019uomo \u2013 per esempio, riguardo alla pena per l\u2019adulterio \u00e8 esplicitamente detto: \u00abSe uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l\u2019adultero e l\u2019adultera dovranno essere messi a morte\u00bb (Lev 20,10) \u2013 ma nel complesso pregiudica la donna trattandola con maggiore severit\u00e0.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"3\">\n<li>Occorrerebbe forse porre in rilievo il linguaggio di questa legislazione, il quale, come sempre in tal caso, \u00e8 un linguaggio oggettivizzante della sessuologia di quel tempo. E anche un linguaggio importante per l\u2019insieme delle riflessioni sulla teologia del corpo.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Vi incontriamo la specifica conferma del carattere di pudore che circonda ci\u00f2 che, nell\u2019uomo, appartiene al sesso. Anzi, ci\u00f2 che \u00e8 sessuale, viene in certo senso considerato come \u00abimpuro\u00bb, specialmente quando si tratta delle manifestazioni fisiologiche della sessualit\u00e0 umana. Lo \u00abscoprire la nudit\u00e0\u00bb (cfr. Lev 20,11.17-21) \u00e8 stigmatizzato come l\u2019equivalente di un illecito atto sessuale compiuto; gi\u00e0 la stessa espressione sembra qui abbastanza eloquente. Non vi \u00e8 dubbio che il legislatore ha cercato di servirsi della terminologia corrispondente alla coscienza e ai costumi della societ\u00e0 contemporanea. Cos\u00ec dunque il linguaggio della legislazione antico-testamentaria ci deve confermare nella convinzione che non soltanto sono note al legislatore e alla societ\u00e0 la fisiologia del sesso e le manifestazioni somatiche della vita sessuale, ma anche che queste sono valutate in modo determinato. E\u2019 difficile sottrarsi all\u2019impressione che tale valutazione avesse carattere negativo. Ci\u00f2 non annulla certamente le verit\u00e0 che conosciamo dal Libro della Genesi, n\u00e9 si pu\u00f2 incolpare l\u2019Antico Testamento \u2013 e, fra l\u2019altro, anche i Libri legislativi \u2013 d\u2019esser come precursori di un manicheismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il giudizio ivi espresso riguardo al corpo e al sesso non \u00e8 tanto \u00abnegativo\u00bb e nemmeno tanto severo, ma piuttosto contrassegnato da un oggettivismo motivato dall\u2019intento di mettere ordine in questa sfera della vita umana. Non si tratta direttamente dell\u2019ordine del \u00abcuore\u00bb, ma dell\u2019ordine dell\u2019intera vita sociale, alla cui base stanno, da sempre, il matrimonio e la famiglia.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"4\">\n<li>Se si prende in considerazione la problematica \u00absessuale\u00bb nel suo insieme, conviene forse ancora volgere brevemente l\u2019attenzione su di un altro aspetto, e cio\u00e8 sul legame esistente fra la moralit\u00e0, la legge e la medicina, messo in evidenza nei rispettivi Libri dell\u2019Antico Testamento. Questi contengono non poche prescrizioni pratiche riguardanti l\u2019ambito dell\u2019igiene, oppure quello della medicina, contrassegnato pi\u00f9 dall\u2019esperienza che dalla scienza, secondo il livello allora raggiunto (cfr. Lev 12,1-6; 15,1-28; Dt 21,12-13). E, del resto, il legame esperienza-scienza \u00e8, notoriamente, ancora attuale. In questa vasta sfera di problemi, la medicina accompagna sempre da vicino l\u2019etica; e l\u2019etica, come anche la teologia, ne cerca la collaborazione.<\/li>\n<li>Quando Cristo nel discorso della montagna pronunzia le parole: \u00abAvete inteso che fu detto: Non commettere adulterio\u00bb, e immediatamente aggiunge: \u00abMa io vi dico\u2026\u00bb, \u00e8 chiaro che Egli vuole ricostruire nella coscienza dei suoi ascoltatori il significato etico proprio di questo comandamento, distaccandosi dall\u2019interpretazione dei \u00abdottori\u00bb, esperti ufficiali della legge. Ma, oltre all\u2019interpretazione proveniente dalla tradizione, l\u2019Antico Testamento ci offre ancora un\u2019altra tradizione per comprendere il comandamento \u00abnon commettere adulterio\u00bb. Ed \u00e8 la tradizione dei Profeti. Questi, facendo riferimento all\u2019\u00abadulterio\u00bb, volevano ricordare \u00abad Israele e a Giuda\u00bb che il loro peccato pi\u00f9 grande era l\u2019abbandono dell\u2019unico e vero Dio in favore del culto a vari idoli, che il popolo eletto, a contatto con gli altri popoli, aveva fatto propri facilmente e in modo sconsiderato. Cos\u00ec dunque \u00e8 caratteristica propria del linguaggio dei Profeti piuttosto l\u2019analogia con l\u2019adulterio anzich\u00e9 l\u2019adulterio stesso; e tuttavia tale analogia serve a comprendere anche il comandamento \u00abnon commettere adulterio\u00bb e la relativa interpretazione, la cui carenza \u00e8 avvertita nei documenti legislativi. Negli oracoli dei Profeti, e particolarmente di Isaia, Osea ed Ezechiele, il Dio dell\u2019Alleanza-Jahv\u00e8 viene rappresentato spesso come Sposo, e l\u2019amore con cui egli si \u00e8 congiunto ad Israele pu\u00f2 e deve immedesimarsi con l\u2019amore sponsale dei coniugi. Ed ecco che Israele, a causa della sua idolatria e dell\u2019abbandono del Dio-Sposo, commette davanti a lui un tradimento che si pu\u00f2 paragonare a quello della donna nei riguardi del marito: commette, appunto, \u00abadulterio\u00bb.<\/li>\n<li>I Profeti con parole eloquenti e, sovente, mediante immagini e similitudini straordinariamente plastiche, presentano sia l\u2019amore di Jahv\u00e8-Sposo, sia il tradimento di Israele-Sposa che si abbandona all\u2019adulterio. E\u2019 un tema, questo, che dovr\u00e0 essere ancora ripreso nelle nostre riflessioni, quando cio\u00e8 sottoporremo ad analisi il problema del \u00abSacramento\u00bb; nondimeno gi\u00e0 ora occorre sfiorarlo, in quanto \u00e8 necessario per intendere le parole di Cristo, secondo Matteo 5,27-28, e capire quel rinnovamento dell\u2019ethos, che queste parole implicano: \u00abMa io vi dico\u2026\u00bb. Se, da una parte, Isaia (cfr. Is 54; 62,1-5) nei suoi testi si presenta nell\u2019atto di porre in risalto soprattutto l\u2019amore di Jahv\u00e8-Sposo, che, in ogni circostanza, va incontro alla Sposa, oltrepassando tutte le sue infedelt\u00e0, dall\u2019altra parte Osea e Ezechiele abbondano di paragoni, che chiariscono soprattutto la bruttezza e il male morale dell\u2019adulterio commesso dalla Sposa-Israele.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella successiva meditazione cercheremo di penetrare ancor pi\u00f9 profondamente nei testi dei Profeti, per chiarire ulteriormente il contenuto che, nella coscienza degli ascoltatori del discorso della montagna, corrispondeva al comandamento: \u00abnon commettere adulterio\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE \u00a0&#8211;\u00a020 agosto 1980 Quando Cristo, nel discorso della montagna, dice: \u00abAvete inteso che fu detto: Non commetterete adulterio\u00bb (Mt 5,27), Egli fa riferimento a ci\u00f2 che ognuno dei suoi ascoltatori sapeva perfettamente ed a cui si sentiva obbligato in virt\u00f9 del comandamento di Dio-Jahv\u00e8. 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