{"id":316,"date":"2016-01-25T15:58:49","date_gmt":"2016-01-25T14:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/realizzazione-del-valore-del-corpo-secondo-il-disegno-del-creatore\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:22","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:22","slug":"realizzazione-del-valore-del-corpo-secondo-il-disegno-del-creatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/realizzazione-del-valore-del-corpo-secondo-il-disegno-del-creatore\/","title":{"rendered":"Realising the value of the body according to the Creator's design"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>22 ottobre 1980<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Al centro delle nostre riflessioni, negli incontri del mercoled\u00ec, sta ormai da lungo tempo il seguente enunciato di Cristo nel discorso della montagna: \u00abAvete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei (verso di lei) nel suo cuore\u00bb (Mt 5,27-28).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste parole hanno un significato essenziale per tutta la teologia del corpo contenuta nell\u2019insegnamento di Cristo. Pertanto, attribuiamo giustamente grande importanza alla loro corretta comprensione ed interpretazione. Gi\u00e0 nella nostra precedente riflessione abbiamo constatato che la dottrina manichea, nelle sue espressioni sia primitive sia posteriori, \u00e8 in contrasto con queste parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 infatti possibile cogliere nella frase del discorso della montagna, qui analizzata, una \u00abcondanna\u00bb oppure un\u2019accusa del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Semmai, vi si potrebbe intravedere una condanna del cuore umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, le nostre riflessioni finora fatte manifestano che, se le parole di Matteo 5,27-28 contengono un\u2019accusa, oggetto di questa \u00e8 soprattutto l\u2019uomo della concupiscenza. Con quelle parole il cuore viene non tanto accusato quanto sottoposto ad un giudizio o, meglio, chiamato ad un esame critico, anzi, autocritico: se soccomba o no alla concupiscenza della carne. Penetrando nel significato profondo della enunciazione di Matteo 5,27-28, dobbiamo tuttavia costatare che il giudizio ivi racchiuso circa il \u00abdesiderio\u00bb, come atto di concupiscenza della carne, contiene in s\u00e9 non la negazione, ma piuttosto l\u2019affermazione del corpo, come elemento che insieme allo spirito determina la soggettivit\u00e0 ontologica dell\u2019uomo e partecipa alla sua dignit\u00e0 di persona. Cos\u00ec dunque, il giudizio sulla concupiscenza della carne ha un significato essenzialmente diverso da quello che pu\u00f2 presupporre l\u2019ontologia manichea del corpo e che necessariamente ne scaturisce.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>Il corpo, nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, \u00e8 \u00abdal principio\u00bb chiamato a diventare la manifestazione dello spirito. Lo diviene anche mediante l\u2019unione coniugale dell\u2019uomo e della donna, quando si uniscono in modo da formare \u00abone flesh\u00bb. Altrove (cfr. Mt 19,5-6) Cristo difende i diritti inviolabili di tale unit\u00e0, mediante la quale il corpo, nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, assume il valore di segno \u2013 segno in certo qual senso \u2013 sacramentale; e inoltre, mettendo in guardia contro la concupiscenza della carne, esprime la stessa verit\u00e0 circa la dimensione ontologica del corpo e ne conferma il significato etico, coerente con l\u2019insieme del suo insegnamento. Questo significato etico non ha nulla in comune con la condanna manichea, ed \u00e8 invece profondamente compenetrato del mistero della \u00abredenzione del corpo\u00bb, di cui san Paolo scriver\u00e0 nella lettera ai Romani (cfr. Rm 8,23). La \u00abredenzione del corpo\u00bb non indica, tuttavia, il male ontologico come attributo costitutivo del corpo umano, ma addita soltanto la peccaminosit\u00e0 dell\u2019uomo, per cui questi ha, tra l\u2019altro, perduto il senso limpido del significato sponsale del corpo, in cui si esprime il dominio interiore e la libert\u00e0 dello spirito. Si tratta qui \u2013 come gi\u00e0 abbiamo rilevato in precedenza \u2013 di una perdita \u00abparziale\u00bb, potenziale, dove il senso del significato sponsale del corpo si confonde, in certo qual modo, con la concupiscenza e consente facilmente di esserne assorbito.<\/li>\n<li>L\u2019interpretazione appropriata delle parole di Cristo secondo Matteo 5, 27-28, come pure la \u00abpraxis\u00bb in cui si attuer\u00e0 successivamente l\u2019autentico \u00abethos\u00bb del discorso della montagna, debbono essere assolutamente liberati da elementi manichei nel pensiero e nell\u2019atteggiamento. Un atteggiamento manicheo dovrebbe portare ad un \u00abannientamento\u00bb, se non reale, almeno intenzionale del corpo, ad una negazione del valore del sesso umano, della mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0 della persona umana, o perlomeno soltanto alla loro \u00abtolleranza\u00bb nei limiti del \u00abbisogno\u00bb delimitato dalla necessit\u00e0 della procreazione. Invece, in base alle parole di Cristo nel discorso della montagna, l\u2019\u00abethos\u00bb cristiano \u00e8 caratterizzato da una trasformazione della coscienza e degli atteggiamenti della persona umana, sia dell\u2019uomo sia della donna, tale da manifestare e realizzare il valore del corpo e del sesso, secondo il disegno originario del Creatore, posti al servizio della \u00abcomunione delle persone\u00bb che \u00e8 il substrato pi\u00f9 profondo dell\u2019etica e della cultura umana. Mentre per la mentalit\u00e0 manichea il corpo e la sessualit\u00e0 costituiscono, per cos\u00ec dire, un \u00abanti-valore\u00bb, per il cristianesimo, invece, essi rimangono sempre un \u00abvalore non abbastanza apprezzato\u00bb, come meglio spiegher\u00f2 oltre. Il secondo atteggiamento indica quale debba essere la forma dell\u2019\u00abethos\u00bb, in cui il mistero della \u00abredenzione del corpo\u00bb si radica, per cos\u00ec dire, nel suolo \u00abstorico\u00bb della peccaminosit\u00e0 dell\u2019uomo. Ci\u00f2 viene espresso dalla formula teologica, che definisce lo \u00abstato\u00bb dell\u2019uomo \u00abstorico\u00bb come \u00abstatus naturae lapsae simul ac redemptae\u00bb.<\/li>\n<li>Bisogna interpretare le parole di Cristo nel discorso della montagna (Mt 5,27-28) alla luce di questa complessa verit\u00e0 sull\u2019uomo.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Se esse contengono una certa \u00abaccusa\u00bb al cuore umano, tanto maggiormente gli rivolgono un appello. L\u2019accusa del male morale, che il \u00abdesiderio\u00bb nato dalla concupiscenza carnale intemperante cela in s\u00e9, \u00e8 al tempo stesso una chiamata a vincere questo male. E se la vittoria sul male deve consistere nel distacco da esso (di qui le severe parole nel contesto di Matteo 5,27-28), tuttavia si tratta soltanto di distaccarsi dal male dell\u2019atto (nel caso in questione, dell\u2019atto interiore della \u00abconcupiscenza\u00bb), e non mai di trasferire la negativit\u00e0 di tale atto sul suo oggetto. Un simile trasferimento significherebbe una certa accettazione \u2013 forse non pienamente cosciente \u2013 dell\u2019\u00abanti-valore\u00bb manicheo. Esso non costituirebbe una vera e profonda vittoria sul male dell\u2019atto, che \u00e8 male per essenza morale, quindi male di natura spirituale; anzi, vi si nasconderebbe il grande pericolo di giustificare l\u2019atto a scapito dell\u2019oggetto (ci\u00f2 in cui consiste propriamente l\u2019errore essenziale dell\u2019\u00abethos\u00bb manicheo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 evidente che Cristo in Matteo 5,27-28 esige un distacco dal male della \u00abconcupiscenza\u00bb (o dello sguardo di desiderio disordinato), ma il suo enunciato non lascia in alcun modo supporre che sia un male l\u2019oggetto di quel desiderio, cio\u00e8 la donna che si \u00abguarda per desiderarla\u00bb. (Questa precisazione sembra talvolta mancare in alcuni testi \u00absapienziali\u00bb).<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"5\">\n<li>Dobbiamo, dunque, precisare la differenza tra l\u2019\u00abaccusa\u00bb e l\u2019\u00abappello\u00bb. Dato che l\u2019accusa rivolta al male della concupiscenza \u00e8 al tempo stesso un appello a vincerlo, di conseguenza questa vittoria deve unirsi ad uno sforzo per scoprire l\u2019autentico valore dell\u2019oggetto, affinch\u00e9 nell\u2019uomo, nella sua coscienza e nella sua volont\u00e0, non attecchisca l\u2019\u00abanti-valore\u00bb manicheo. Infatti, il male della \u00abconcupiscenza\u00bb, cio\u00e8 dell\u2019atto di cui parla Cristo in Matteo 5,27-28, fa s\u00ec che l\u2019oggetto, al quale esso si rivolge, costituisca per il soggetto umano un \u00abvalore non abbastanza apprezzato\u00bb. Se nelle parole analizzate del discorso della montagna (Mt 5,27-28) il cuore umano \u00e8 \u00abaccusato\u00bb di concupiscenza (oppure se \u00e8 messo in guardia contro quella concupiscenza), in pari tempo mediante le stesse parole esso \u00e8 chiamato a scoprire il pieno senso di ci\u00f2 che nell\u2019atto di concupiscenza costituisce per lui un \u00abvalore non abbastanza apprezzato\u00bb. Come sappiamo, Cristo disse: \u00abChiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel suo cuore\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019\u00abadulterio commesso nel cuore\u00bb si pu\u00f2 e si deve intendere come \u00abdevalorizzazione\u00bb, ovvero come depauperamento di un valore autentico, come intenzionale privazione di quella dignit\u00e0, a cui nella persona in questione risponde il valore integrale della sua femminilit\u00e0. Le parole di Matteo 5,27-28 contengono un richiamo a scoprire tale valore e tale dignit\u00e0, e a riaffermarli. Sembra che soltanto intendendo cos\u00ec le citate parole di Matteo si rispetti la loro portata semantica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per concludere queste concise considerazioni, occorre ancora una volta costatare che il modo manicheo di intendere e di valutare il corpo e la sessualit\u00e0 dell\u2019uomo \u00e8 essenzialmente estraneo al Vangelo, non conforme al significato esatto delle parole del discorso della montagna, pronunziate da Cristo. Il richiamo a dominare la concupiscenza della carne scaturisce appunto dall\u2019affermazione della dignit\u00e0 personale del corpo e del sesso, ed a tale dignit\u00e0 unicamente serve. Commetterebbe un errore essenziale colui che volesse cogliere in queste parole una prospettiva manichea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 22 ottobre 1980 Al centro delle nostre riflessioni, negli incontri del mercoled\u00ec, sta ormai da lungo tempo il seguente enunciato di Cristo nel discorso della montagna: \u00abAvete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei (verso di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-catechesi-sullamore-umano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=316"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":593,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316\/revisions\/593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}