{"id":314,"date":"2016-01-25T16:14:07","date_gmt":"2016-01-25T15:14:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/eros-ed-ethos-si-incontrano-e-fruttificano-nel-cuore-umano\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:22","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:22","slug":"eros-ed-ethos-si-incontrano-e-fruttificano-nel-cuore-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/eros-ed-ethos-si-incontrano-e-fruttificano-nel-cuore-umano\/","title":{"rendered":"\u00abEros\u00bb and \u00abEthos\u00bb meet and bear fruit in the human heart"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>5 novembre 1980<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>Nel corso delle nostre riflessioni settimanali sull\u2019enunciato di Cristo nel Discorso della Montagna, in cui Egli, in riferimento al comandamento \u00abNon commettere adulterio\u00bb, paragona la \u00abconcupiscenza\u00bb (\u00ablo sguardo concupiscente\u00bb) all\u2019\u00abadulterio commesso nel cuore\u00bb, cerchiamo di rispondere alla domanda: queste parole accusano soltanto il \u00abcuore\u00bb umano oppure sono innanzitutto un appello che gli viene rivolto? Un appello, s\u2019intende, di carattere etico; un appello importante ed essenziale per lo stesso ethos del Vangelo. Rispondiamo che le suddette parole sono soprattutto un appello.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Al tempo stesso, cerchiamo di avvicinare le nostre riflessioni agli \u00abitinerari\u00bb che percorre, nel suo ambito, la coscienza degli uomini contemporanei. Gi\u00e0 nel precedente ciclo delle nostre considerazioni abbiamo accennato all\u2019\u00aberos\u00bb. Questo termine greco, che dalla mitologia \u00e8 passato alla filosofia, poi alla lingua letteraria e infine alla lingua parlata, contrariamente alla parola \u00abethos\u00bb \u00e8 estraneo e sconosciuto al linguaggio biblico. Se nelle presenti analisi dei testi biblici adoperiamo il termine \u00abethos\u00bb, sconosciuto ai Settanta e al Nuovo Testamento, lo facciamo a motivo del significato generale che esso ha acquistato nella filosofia e nella teologia, abbracciando nel suo contenuto le complesse sfere del bene e del male, dipendenti dalla volont\u00e0 umana e sottoposte alle leggi della coscienza e della sensibilit\u00e0 del \u00abcuore\u00bb umano. Il termine \u00aberos\u00bb, oltre ad essere nome proprio del personaggio mitologico, ha negli scritti di Platone un significato filosofico, che sembra esser differente dal significato comune ed anche da quello che, di solito, gli viene attribuito nella letteratura. Ovviamente, dobbiamo qui prendere in considerazione la vasta gamma di significati, che si differenziano tra loro in modo sfumato, per quanto riguarda sia il personaggio mitologico, sia il contenuto filosofico, sia soprattutto il punto di vista \u00absomatico\u00bb o \u00absessuale\u00bb. Tenendo conto di una gamma cos\u00ec vasta di significati, conviene valutare, in modo altrettanto differenziato, ci\u00f2 che si pone in rapporto con l\u2019\u00aberos\u00bb e viene definito come \u00aberotico\u00bb.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>Secondo Platone, l\u2019\u00aberos\u00bb rappresenta la forza interiore, che trascina l\u2019uomo verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 buono, vero e bello. Questa \u00abattrazione\u00bb indica, in tal caso, l\u2019intensit\u00e0 di un atto soggettivo dello spirito umano. Nel significato comune, invece \u2013 come anche nella letteratura \u2013 questa \u00abattrazione\u00bb sembra essere anzitutto di natura sensuale. Esso suscita il reciproco tendere di entrambi, dell\u2019uomo e della donna, all\u2019avvicinamento, all\u2019unione dei corpi, a quell\u2019unione di cui parla Genesi 2,24. Si tratta qui di rispondere alla domanda s\u00e9 l\u2019\u00aberos\u00bb connoti lo stesso significato che c\u2019\u00e8 nella narrazione biblica (Gen 2,23-25), la quale indubbiamente attesta la reciproca attrattiva e la perenne chiamata della persona umana \u2013 attraverso la mascolinit\u00e0 e la femminilit\u00e0 \u2013 a quella \u00abunit\u00e0 della carne\u00bb che, ad un tempo, deve realizzare l\u2019unione-comunione delle persone. E\u2019 proprio per questa interpretazione dell\u2019\u00aberos\u00bb (ed insieme del suo rapporto con l\u2019ethos) che acquista importanza fondamentale anche il modo in cui intendiamo la \u00abconcupiscenza\u00bb, di cui si parla nel Discorso della Montagna.<\/li>\n<li>A quanto sembra, il linguaggio comune prende soprattutto in considerazione quel significato della \u00abconcupiscenza\u00bb, che precedentemente abbiamo definito come \u00abpsicologico\u00bb e che potrebbe anche essere denominato \u00absessuologico\u00bb: e ci\u00f2 in base a premesse, che si limitano anzitutto all\u2019interpretazione naturalistica, \u00absomatica\u00bb e sensualistica dell\u2019erotismo umano. (Non si tratta qui, in alcun modo, di diminuire il valore delle ricerche scientifiche in questo campo, ma si vuol richiamare l\u2019attenzione sul pericolo del riduttivismo e dell\u2019esclusivismo). Orbene, in senso psicologico e sessuologico, la concupiscenza indica la soggettiva intensit\u00e0 del tendere all\u2019oggetto a motivo del suo carattere sessuale (valore sessuale). Quel tendere ha la sua soggettiva intensit\u00e0 a causa della specifica \u00abattrazione\u00bb che estende il suo dominio sulla sfera emotiva dell\u2019uomo e coinvolge la sua \u00abcorporeit\u00e0\u00bb (la sua mascolinit\u00e0 o femminilit\u00e0 somatica). Quando nel Discorso della Montagna sentiamo parlare della \u00abconcupiscenza\u00bb dell\u2019uomo che \u00abguarda la donna per desiderarla\u00bb, queste parole \u2013 intese in senso \u00abpsicologico\u00bb (sessuologico) \u2013 si riferiscono alla sfera dei fenomeni, che nel linguaggio comune vengono appunto qualificati \u00aberotici\u00bb. Nei limiti dell\u2019enunciato di Matteo 5,27-28 si tratta soltanto dell\u2019atto interiore, mentre \u00aberotici\u00bb vengono definiti soprattutto quei modi di agire e di reciproco comportamento dell\u2019uomo e della donna, che sono manifestazione esterna propria di tali atti interiori. Nondimeno, sembra essere fuori dubbio che \u2013 ragionando cos\u00ec \u2013 si debba mettere quasi il segno di uguaglianza tra \u00aberotico\u00bb e ci\u00f2 che \u00abderiva dal desiderio\u00bb (e serve ad appagare la concupiscenza stessa della carne). Se fosse cos\u00ec, allora, le parole di Cristo secondo Matteo 5,27-28 esprimerebbero un giudizio negativo su ci\u00f2 che \u00e8 \u00aberotico\u00bb e, rivolte al cuore umano, costituirebbero ad un tempo un severo avvertimento contro l\u2019\u00aberos\u00bb.<\/li>\n<li>Tuttavia, abbiamo gi\u00e0 accennato che il termine \u00aberos\u00bb ha molte sfumature semantiche. E perci\u00f2, volendo definire il rapporto dell\u2019enunciato del Discorso della montagna (Mt 5,27-28) con l\u2019ampia sfera dei fenomeni \u00aberotici\u00bb, cio\u00e8 di quelle azioni e di quei comportamenti reciproci mediante i quali l\u2019uomo e la donna si avvicinano e si uniscono cos\u00ec da essere \u00abone flesh\u00bb (cfr. Gen 2,24), occorre tener conto della molteplicit\u00e0 delle sfumature semantiche dell\u2019\u00aberos\u00bb. Sembra possibile, infatti, che nell\u2019ambito del concetto di \u00aberos\u00bb \u2013 tenendo conto del suo significato platonico \u2013 si trovi il posto per quell\u2019ethos, per quei contenuti etici e indirettamente anche teologici, i quali, nel corso delle nostre analisi, sono stati rilevati dall\u2019appello di Cristo al \u00abcuore\u00bb umano nel Discorso della montagna. Anche la conoscenza delle molteplici sfumature semantiche dell\u2019\u00aberos\u00bb e di ci\u00f2 che, nell\u2019esperienza e descrizione differenziata dell\u2019uomo, in varie epoche e in vari punti di longitudine e di latitudine geografica e culturale, viene definito come \u00aberotico\u00bb, pu\u00f2 aiutare a capire la specifica e complessa ricchezza del \u00abcuore\u00bb, a cui Cristo si richiam\u00f2 nel suo enunciato di Matteo 5,27-28.<\/li>\n<li>Se ammettiamo che l\u2019\u00aberos\u00bb significa la forza interiore che \u00abattira\u00bb l\u2019uomo verso il vero, il buono e il bello, allora, nell\u2019ambito di questo concetto si vede anche aprirsi la via verso ci\u00f2 che Cristo ha voluto esprimere nel Discorso della montagna. Le parole di Matteo 5,27-28, se sono \u00abaccusa\u00bb del cuore umano, al tempo stesso sono ancor pi\u00f9 un appello ad esso rivolto. Tale appello \u00e8 la categoria propria dell\u2019ethos della redenzione. La chiamata a ci\u00f2 che \u00e8 vero, buono e bello significa contemporaneamente, nell\u2019ethos della redenzione, la necessit\u00e0 di vincere ci\u00f2 che deriva dalla triplice concupiscenza. Significa pure la possibilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di trasformare ci\u00f2 che \u00e8 stato appesantito dalla concupiscenza della carne. Inoltre, se le parole di Matteo 5,27-28 rappresentano tale chiamata allora significano che, nell\u2019ambito erotico, l\u2019\u00aberos\u00bb e l\u2019\u00abethos\u00bb non divergono tra di loro, non si contrappongono a vicenda, ma sono chiamati ad incontrarsi nel cuore umano, ed, in questo incontro, a fruttificare. Ben degno del \u00abcuore\u00bb umano \u00e8 che la forma di ci\u00f2 che \u00e8 \u00aberotico\u00bb sia contemporaneamente forma dell\u2019ethos, cio\u00e8 di ci\u00f2 che \u00e8 \u00abetico\u00bb.<\/li>\n<li>Tale affermazione \u00e8 molto importante per l\u2019ethos ed insieme per l\u2019etica. Infatti, con questo ultimo concetto viene molto spesso collegato un significato \u00abnegativo\u00bb, perch\u00e9 l\u2019etica porta con s\u00e9 norme, comandamenti ed anche divieti. Noi siamo comunemente propensi a considerare le parole del Discorso della montagna sulla \u00abconcupiscenza\u00bb (sul \u00abguardare per desiderare\u00bb) esclusivamente come un divieto, un divieto nella sfera dell\u2019\u00aberos\u00bb cio\u00e8 nella sfera \u00aberotica\u00bb. E molto spesso ci contentiamo soltanto di tale comprensione, senza cercare di svelare i valori veramente profondi ed essenziali che questo divieto copre, cio\u00e8 assicura. Esso non soltanto li protegge, ma li rende anche accessibili e li libera, se noi impariamo ad aprire il nostro \u00abcuore\u00bb verso di essi.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel Discorso della montagna Cristo ce lo insegna e verso tali valori dirige il cuore dell\u2019uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 5 novembre 1980 Nel corso delle nostre riflessioni settimanali sull&#8217;enunciato di Cristo nel Discorso della Montagna, in cui Egli, in riferimento al comandamento \u00abNon commettere adulterio\u00bb, paragona la \u00abconcupiscenza\u00bb (\u00ablo sguardo concupiscente\u00bb) all&#8217;\u00abadulterio commesso nel cuore\u00bb, cerchiamo di rispondere alla domanda: queste parole accusano soltanto il \u00abcuore\u00bb umano oppure sono innanzitutto un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-314","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-catechesi-sullamore-umano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=314"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":591,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/314\/revisions\/591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}