{"id":313,"date":"2016-01-25T16:31:28","date_gmt":"2016-01-25T15:31:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/la-spontaneita-e-veramente-umana-quando-e-il-frutto-maturo-della-coscienza\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:22","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:22","slug":"la-spontaneita-e-veramente-umana-quando-e-il-frutto-maturo-della-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/la-spontaneita-e-veramente-umana-quando-e-il-frutto-maturo-della-coscienza\/","title":{"rendered":"Spontaneity is truly human when it is the mature fruit of conscience"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE <\/em><\/strong><em>\u2013 <\/em>12 novembre 1980<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>Oggi riprendiamo la nostra analisi, iniziata una settimana fa, sul rapporto reciproco tra ci\u00f2 che \u00e8 \u00abetico\u00bb e ci\u00f2 che \u00e8 \u00aberotico\u00bb. Le nostre riflessioni si svolgono sulla trama delle parole pronunziate da Cristo nel Discorso della Montagna, con le quali Egli si riallacci\u00f2 al comandamento \u00abNon commettere adulterio\u00bb e, in pari tempo, defin\u00ec la \u00abconcupiscenza\u00bb (lo \u00absguardo concupiscente\u00bb) come \u00abadulterio commesso nel cuore\u00bb. Da queste riflessioni risulta che l\u2019\u00abethos\u00bb \u00e8 collegato con la scoperta di un nuovo ordine di valori. Occorre ritrovare continuamente in ci\u00f2 che \u00e8 a erotico\u00bb il significato sponsale del corpo e l\u2019autentica dignit\u00e0 del dono. Questo \u00e8 il compito dello spirito umano, compito di natura etica. Se non si assume tale compito, la stessa attrazione dei sensi e la passione del corpo possono fermarsi alla pura concupiscenza priva di valore etico, e l\u2019uomo, maschio e femmina, non sperimenta quella pienezza dell\u2019\u00aberos\u00bb, che significa lo slancio dello spirito umano verso ci\u00f2 che \u00e8 vero, buono e bello, per cui anche ci\u00f2 che \u00e8 \u00aberotico\u00bb diventa vero, buono e bello.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 indispensabile, dunque, che l\u2019ethos diventi la forma costitutiva dell\u2019eros.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>Le suddette riflessioni sono strettamente connesse col problema della spontaneit\u00e0. Assai spesso si ritiene che sia proprio l\u2019ethos a sottrarre spontaneit\u00e0 a ci\u00f2 che \u00e8 erotico nella vita e nel comportamento dell\u2019uomo; e per questo motivo si esige il distacco dall\u2019ethos \u00aba vantaggio\u00bb dell\u2019eros. Anche le parole del Discorso della montagna sembrerebbero ostacolare questo \u00abbene\u00bb. Senonch\u00e9, tale opinione \u00e8 erronea e, in ogni caso, superficiale. Accettandola e sostenendola con ostinazione, non giungeremo mai alle piene dimensioni dell\u2019eros, e ci\u00f2 inevitabilmente si ripercuote nell\u2019ambito della relativa \u00abpraxis\u00bb, cio\u00e8 nel nostro comportamento ed anche nella concreta esperienza dei valori. Infatti, colui che accetta l\u2019ethos dell\u2019enunciato di Matteo 5,27-28 deve sapere che \u00e8 anche chiamato alla piena e matura spontaneit\u00e0 dei rapporti, che nascono dalla perenne attrattiva della mascolinit\u00e0 e della femminilit\u00e0. Appunto una tale spontaneit\u00e0 \u00e8 il graduale frutto del discernimento degli impulsi del proprio cuore.<\/li>\n<li>Le parole di Cristo sono rigorose. Esigono dall\u2019uomo che egli, nell\u2019ambito in cui si formano i rapporti con le persone dell\u2019altro sesso, abbia piena e profonda coscienza dei propri atti e soprattutto degli atti interiori; che egli abbia coscienza degli impulsi interni del suo \u00abcuore\u00bb, cos\u00ec da essere capace di individuarli e di qualificarli in modo maturo. Le parole di Cristo esigono che in questa sfera, che sembra appartenere esclusivamente al corpo e ai sensi, cio\u00e8 all\u2019uomo esteriore, egli sappia essere veramente uomo interiore; sappia obbedire alla retta coscienza; sappia essere l\u2019autentico padrone dei propri intimi impulsi, come un custode che sorveglia una sorgente nascosta; e sappia infine trarre da tutti quegli impulsi ci\u00f2 che \u00e8 conveniente alla \u00abpurezza del cuore\u00bb, costruendo con coscienza e coerenza quel senso personale del significato sponsale del corpo, che apre lo spazio interiore della libert\u00e0 del dono.<\/li>\n<li>Orbene, se l\u2019uomo vuole rispondere alla chiamata espressa da Matteo 5,27-28, deve con perseveranza e coerenza imparare che cosa \u00e8 il significato del corpo, il significato della femminilit\u00e0 e della mascolinit\u00e0. Deve impararlo non soltanto attraverso un\u2019astrazione oggettivizzante (sebbene anche ci\u00f2 sia necessario), ma soprattutto nella sfera delle reazioni interiori del proprio \u00abcuore\u00bb. Questa \u00e8 una \u00abscienza\u00bb, che non pu\u00f2 essere veramente appresa dai soli libri, perch\u00e9 si tratta qui in primo luogo della profonda \u00abconoscenza\u00bb dell\u2019interiorit\u00e0 umana.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Nell\u2019ambito di questa conoscenza, l\u2019uomo impara a discernere tra ci\u00f2 che, da una parte, compone la multiforme ricchezza della mascolinit\u00e0 e della femminilit\u00e0 nei segni che provengono dalla loro perenne chiamata e attrattiva creatrice, e ci\u00f2 che, dall\u2019altra, porta solo il segno della concupiscenza. E sebbene queste varianti e sfumature degli interni moti del \u00abcuore\u00bb entro un certo limite si confondano tra loro, va tuttavia detto che l\u2019uomo interiore \u00e8 stato chiamato da Cristo ad acquisire una valutazione matura e compiuta, che lo porti a discernere e giudicare i vari moti del suo stesso cuore. Ed occorre aggiungere che questo compito si pu\u00f2 realizzare ed \u00e8 davvero degno dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infatti, il discernimento di cui stiamo parlando \u00e8 in rapporto essenziale con la spontaneit\u00e0. La struttura soggettiva dell\u2019uomo dimostra, in questo campo, una specifica ricchezza e una chiara differenziazione. Di conseguenza, una cosa \u00e8, ad esempio, un nobile compiacimento, un\u2019altra invece il desiderio sessuale; quando il desiderio sessuale \u00e8 collegato con un nobile compiacimento, \u00e8 diverso da un desiderio puro e semplice. Analogamente, per quanto riguarda la sfera delle reazioni immediate del \u00abcuore\u00bb, l\u2019eccitazione sensuale \u00e8 ben diversa dalla emozione profonda, con cui non soltanto la sensibilit\u00e0 interiore, ma la stessa sessualit\u00e0 reagisce all\u2019integrale espressione della femminilit\u00e0 e della mascolinit\u00e0. Non si pu\u00f2 qui sviluppare pi\u00f9 ampiamente questo argomento. Ma \u00e8 certo che, se affermiamo che le parole di Cristo secondo Matteo 5,27-28 sono rigorose, esse lo sono anche nel senso che contengono in s\u00e9 le esigenze profonde riguardanti l\u2019umana spontaneit\u00e0.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"5\">\n<li>Non vi pu\u00f2 essere una tale spontaneit\u00e0 in tutti i moti ed impulsi che nascono dalla pura concupiscenza carnale, priva com\u2019\u00e8 di una scelta e di una gerarchia adeguata. E\u2019 proprio a prezzo del dominio su di essi che l\u2019uomo raggiunge quella spontaneit\u00e0 pi\u00f9 profonda e matura, con cui il suo \u00abcuore\u00bb, padroneggiando gli istinti, riscopre la bellezza spirituale del segno costituito dal corpo umano nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0. In quanto questa scoperta si consolida nella coscienza come convinzione e nella volont\u00e0 come orientamento sia delle possibili scelte che dei semplici desideri, il cuore umano diviene partecipe, per cos\u00ec dire, di un\u2019altra spontaneit\u00e0, di cui nulla o pochissimo sa l\u2019\u00abuomo carnale\u00bb. Non vi \u00e8 alcun dubbio che mediante le parole di Cristo secondo Matteo 5,27-28, siamo chiamati appunto ad una tale spontaneit\u00e0. E forse la pi\u00f9 importante sfera della \u00abpraxis\u00bb \u2013 relativa agli atti pi\u00f9 \u00abinteriori\u00bb \u2013 \u00e8 appunto quella che traccia gradualmente la strada verso siffatta spontaneit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 un argomento vasto che ci converr\u00e0 riprendere ancora una volta in avvenire, quando ci dedicheremo a dimostrare quale sia la vera natura della evangelica \u00abpurezza di cuore\u00bb. Per ora terminiamo dicendo che le parole del Discorso della montagna, con cui Cristo richiama l\u2019attenzione dei suoi ascoltatori \u2013 di allora e di oggi \u2013 sulla \u00abconcupiscenza\u00bb (\u00absguardo concupiscente\u00bb), indicano indirettamente la via verso una matura spontaneit\u00e0 del \u00abcuore\u00bb umano, che non soffoca i suoi nobili desideri ed aspirazioni, anzi, al contrario, li libera e, in certo senso, li agevola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Basti per ora quello che abbiamo detto sul reciproco rapporto tra ci\u00f2 che \u00e8 \u00abetico\u00bb e ci\u00f2 che \u00e8 \u00aberotico\u00bb, secondo l\u2019ethos del Discorso della montagna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211; 12 novembre 1980 Oggi riprendiamo la nostra analisi, iniziata una settimana fa, sul rapporto reciproco tra ci\u00f2 che \u00e8 \u00abetico\u00bb e ci\u00f2 che \u00e8 \u00aberotico\u00bb. 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