{"id":305,"date":"2016-01-25T17:34:50","date_gmt":"2016-01-25T16:34:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/la-virtu-della-purezza-attua-la-vita-secondo-lo-spirito\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:22","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:22","slug":"la-virtu-della-purezza-attua-la-vita-secondo-lo-spirito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/la-virtu-della-purezza-attua-la-vita-secondo-lo-spirito\/","title":{"rendered":"The virtue of purity puts into practice life according to the Spirit"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>11 febbraio 1981<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Durante i nostri ultimi incontri del mercoled\u00ec abbiamo analizzato due passi tratti dalla prima Lettera ai Tessalonicesi e dalla prima Lettera ai Corinzi, al fine di mostrare ci\u00f2 che sembra essere essenziale nella dottrina di san Paolo sulla purezza, intesa in senso morale, ossia come virt\u00f9. Se nel testo citato della prima Lettera ai Tessalonicesi si pu\u00f2 costatare che la purezza consiste nella temperanza, tuttavia in questo testo, come pure nella prima Lettera ai Corinzi, \u00e8 anche posto in rilievo il momento del \u00abrispetto\u00bb. Mediante tale rispetto dovuto al corpo umano (e aggiungiamo che, secondo la prima Lettera ai Corinzi, il rispetto \u00e8 appunto visto in relazione alla sua componente di pudore), la purezza, come virt\u00f9 cristiana, si rivela nelle Lettere paoline una via efficace per distaccarsi da ci\u00f2 che nel cuore umano \u00e8 frutto della concupiscenza della carne.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019astensione \u00abdalla impudicizia\u00bb, che implica il mantenimento del corpo \u00abcon santit\u00e0 e rispetto\u00bb, permette di dedurre che, secondo la dottrina dell\u2019Apostolo, la purezza \u00e8 una \u00abcapacit\u00e0\u00bb incentrata sulla dignit\u00e0 del corpo, cio\u00e8 sulla dignit\u00e0 della persona in relazione al proprio corpo, alla femminilit\u00e0 o mascolinit\u00e0 che in questo corpo si manifesta. La purezza, intesa come \u00abcapacit\u00e0\u00bb, \u00e8 appunto espressione e frutto della vita \u00absecondo lo Spirito\u00bb nel pieno significato dell\u2019espressione, cio\u00e8 come nuova capacit\u00e0 dell\u2019essere umano, in cui porta frutto il dono dello Spirito Santo. Queste due dimensioni della purezza \u2013 la dimensione morale, ossia la virt\u00f9, e la dimensione carismatica, ossia il dono dello Spirito Santo \u2013 sono presenti e strettamente connesse nel messaggio di Paolo. Ci\u00f2 viene posto in particolare rilievo dall\u2019Apostolo nella prima Lettera ai Corinzi, in cui egli chiama il corpo \u00abtempio (quindi: dimora e santuario) dello Spirito Santo\u00bb.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"2\">\n<li>\u00abO non sapete che il vostro corpo \u00e8 tempio dello Spirito Santo che \u00e8 in voi e che avete da Dio e non appartenete a voi stessi?\u00bb \u2013 chiede Paolo ai Corinzi, dopo averli prima istruiti con molta severit\u00e0 circa le esigenze morali della purezza. \u00abFuggite la prostituzione! Qualsiasi peccato l\u2019uomo commetta \u00e8 fuori del suo corpo; ma chi si d\u00e0 all\u2019impudicizia, pecca contro il proprio corpo\u00bb. La nota peculiare del peccato che l\u2019Apostolo qui stigmatizza sta nel fatto che tale peccato, diversamente da tutti gli altri, \u00e8 \u00abcontro il corpo\u00bb (mentre gli altri peccati sono \u00abfuori del corpo\u00bb). Cos\u00ec, dunque, nella terminologia paolina troviamo la motivazione per le espressioni: \u00abi peccati del corpo\u00bb o i \u00abpeccati carnali\u00bb. Peccati che sono in contrapposizione appunto con quella virt\u00f9, in forza della quale l\u2019uomo mantiene \u00abil proprio corpo con santit\u00e0 e rispetto\u00bb.<\/li>\n<li>Tali peccati portano con s\u00e9 la \u00abprofanazione\u00bb del corpo: privano il corpo della donna o dell\u2019uomo del rispetto ad esso dovuto a motivo della dignit\u00e0 della persona. Tuttavia, l\u2019Apostolo va oltre: secondo lui il peccato contro il corpo \u00e8 pure \u00abprofanazione del tempio\u00bb. Della dignit\u00e0 del corpo umano, agli occhi di Paolo, decide non soltanto lo spirito umano, grazie a cui l\u2019uomo si costituisce come soggetto personale, ma ancor pi\u00f9 la realt\u00e0 soprannaturale che \u00e8 la dimora e la continua presenza dello Spirito Santo nell\u2019uomo \u2013 nella sua anima e nel suo corpo \u2013 come frutto della redenzione compiuta da Cristo. Ne consegue che il \u00abcorpo\u00bb dell\u2019uomo ormai non \u00e8 pi\u00f9 soltanto \u00abproprio\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">E non soltanto per il motivo che \u00e8 corpo della persona, esso merita quel rispetto, la cui manifestazione nella condotta reciproca degli uomini, maschi e femmine, costituisce la virt\u00f9 della purezza. Quando l\u2019Apostolo scrive: \u00abIl vostro corpo \u00e8 tempio dello Spirito che \u00e8 in voi e che avete da Dio\u00bb, intende indicare ancora un\u2019altra fonte della dignit\u00e0 del corpo, appunto lo Spirito Santo, che \u00e8 anche fonte del dovere morale derivante da tale dignit\u00e0.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"4\">\n<li>E\u2019 la realt\u00e0 della redenzione, che \u00e8 pure \u00abredenzione del corpo\u00bb, a costituire questa fonte. Per Paolo, questo mistero della fede \u00e8 una realt\u00e0 viva, orientata direttamente ad ogni uomo. Per mezzo della redenzione, ogni uomo ha ricevuto da Dio quasi nuovamente se stesso e il proprio corpo. Cristo ha iscritto nel corpo umano \u2013 nel corpo di ogni uomo e di ogni donna \u2013 una nuova dignit\u00e0, dato che in lui stesso il corpo umano \u00e8 stato ammesso, insieme all\u2019anima, all\u2019unione con la Persona del Figlio-Verbo. Con questa nuova dignit\u00e0, mediante la \u00abredenzione del corpo\u00bb nacque al tempo stesso anche un nuovo obbligo, di cui scrive Paolo in modo conciso, ma quanto mai toccante: \u00abSiete stati comprati a caro prezzo\u00bb. Il frutto della redenzione \u00e8 infatti lo Spirito Santo, che abita nell\u2019uomo e nel suo corpo come in un tempio.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo Dono, che santifica ogni uomo, il cristiano riceve nuovamente se stesso in dono da Dio. E questo nuovo, duplice dono obbliga. L\u2019Apostolo fa riferimento a questa dimensione dell\u2019obbligo quando scrive ai credenti, consapevoli del Dono, per convincerli che non si deve commettere l\u2019\u00abimpudicizia\u00bb, non si deve \u00abpeccare contro il proprio corpo\u00bb. Egli scrive: \u00abIl corpo \u2026 non \u00e8 per l\u2019impudicizia, ma per il Signore, e il Signore \u00e8 per il corpo\u00bb. E\u2019 difficile esprimere in modo pi\u00f9 conciso Ci\u00f2 che porta con s\u00e9 per ogni credente il mistero dell\u2019Incarnazione. Il fatto che il corpo umano divenga in Ges\u00f9 Cristo corpo di Dio-Uomo ottiene per tale motivo, in ciascun uomo, una nuova soprannaturale elevazione, di cui ogni cristiano deve tener conto nel suo comportamento nei riguardi del \u00abproprio\u00bb corpo e, evidentemente, nei riguardi del corpo altrui: l\u2019uomo verso la donna e la donna verso l\u2019uomo. La redenzione del corpo comporta l\u2019istituzione in Cristo e per Cristo di una nuova misura della santit\u00e0 del corpo. Proprio a questa \u00absantit\u00e0\u00bb fa richiamo Paolo nella prima Lettera ai Tessalonicesi, quando scrive di \u00abmantenere il proprio corpo con santit\u00e0 e rispetto\u00bb.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\" start=\"5\">\n<li>Nel capitolo 6 della prima Lettera ai Corinzi, Paolo precisa invece la verit\u00e0 sulla santit\u00e0 del corpo, stigmatizzando con parole perfino drastiche l\u2019\u00abimpudicizia\u00bb, cio\u00e8 il peccato contro la santit\u00e0 del corpo, il peccato dell\u2019impurit\u00e0: \u00abNon sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prender\u00f2 dunque le membra di Cristo e ne far\u00f2 membra di una prostituta? Non sia mai! O non sapete voi che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due saranno, \u00e8 detto, un corpo solo. Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito\u00bb. Se la purezza \u00e8, secondo l\u2019insegnamento paolino, un aspetto della \u00abvita secondo lo Spirito\u00bb, ci\u00f2 vuol dire che fruttifica in essa il mistero della redenzione del corpo come parte del mistero di Cristo, iniziato nell\u2019Incarnazione e gi\u00e0 attraverso di essa rivolto ad ogni uomo. Questo mistero fruttifica anche nella purezza, intesa come un particolare impegno fondato sull\u2019etica. Il fatto che siamo \u00abstati comprati a caro prezzo\u00bb, cio\u00e8 a prezzo della redenzione di Cristo, fa scaturire appunto un impegno speciale, ossia il dovere di \u00abmantenere il proprio corpo con santit\u00e0 e rispetto\u00bb. La consapevolezza della redenzione del corpo opera nella volont\u00e0 umana in favore dell\u2019astensione dalla \u00abimpudicizia\u00bb, anzi, agisce al fine di far acquisire un\u2019appropriata abilit\u00e0 o capacit\u00e0, detta virt\u00f9 della purezza.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che risulta dalle parole della prima Lettera ai Corinzi 13 circa l\u2019insegnamento di Paolo sulla virt\u00f9 cristiana della purezza come attuazione della vita \u00absecondo lo Spirito\u00bb, \u00e8 di una particolare profondit\u00e0 ed ha la forza del realismo soprannaturale della fede. E\u2019 necessario che ritorniamo a riflettere su questo tema pi\u00f9 di una volta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 11 febbraio 1981 Durante i nostri ultimi incontri del mercoled\u00ec abbiamo analizzato due passi tratti dalla prima Lettera ai Tessalonicesi e dalla prima Lettera ai Corinzi, al fine di mostrare ci\u00f2 che sembra essere essenziale nella dottrina di san Paolo sulla purezza, intesa in senso morale, ossia come virt\u00f9. 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