{"id":280,"date":"2016-01-25T22:53:19","date_gmt":"2016-01-25T21:53:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/il-celibato-e-rinuncia-fatta-per-amore\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:21","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:21","slug":"il-celibato-e-rinuncia-fatta-per-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/il-celibato-e-rinuncia-fatta-per-amore\/","title":{"rendered":"Celibacy is a renunciation made for love"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>21 aprile 1982<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Proseguiamo le riflessioni sulle parole di Cristo, relative alla continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 possibile intendere pienamente il significato e il carattere della continenza, se l\u2019ultima locuzione dell\u2019enunciato di Cristo, \u00abper il Regno dei cieli\u00bb (Mt 19,12), non verr\u00e0 colmata del suo contenuto adeguato, concreto ed oggettivo. Abbiamo detto, in precedenza, che questa locuzione esprime il motivo, ovvero pone in rilievo in un certo senso la finalit\u00e0 soggettiva della chiamata di Cristo alla continenza. Tuttavia, l\u2019espressione in se stessa ha carattere oggettivo, indica di fatto una realt\u00e0 oggettiva, per cui le singole persone, uomini o donne, possono \u00abfarsi\u00bb (come Cristo dice) eunuchi. La realt\u00e0 del \u00abregno\u00bb nell\u2019enunciato di Cristo secondo Matteo (cfr.19,11-12) \u00e8 definita in modo preciso ed insieme generale, cio\u00e8 tale da poter comprendere tutte le determinazioni ed i significati particolari che le sono propri. 2. Il \u00abRegno dei cieli\u00bb significa il \u00abRegno di Dio\u00bb, che Cristo predicava nel suo compimento finale, cio\u00e8 escatologico. Cristo predicava questo regno nella sua realizzazione o instaurazione temporale, e nello stesso tempo lo preannunziava nel suo compimento escatologico. La instaurazione temporale del Regno di Dio \u00e8 nel medesimo tempo la sua inaugurazione e la sua preparazione al compimento definitivo. Cristo chiama a questo regno, e in certo senso, vi invita tutti (cfr. la parabola del banchetto di nozze: Mt 22,1-14). Se chiama alcuni alla continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb, dal contenuto di quella espressione risulta che egli li chiama a partecipare in modo singolare alla instaurazione del regno di Dio sulla terra, grazie a cui s\u2019inizia e si prepara la fase definitiva del \u00abRegno dei cieli\u00bb. 3. In tal senso abbiamo detto che quella chiamata porta in s\u00e9 il segno particolare del dinamismo proprio del mistero della redenzione del corpo. Cos\u00ec, dunque, nella continenza per il regno di Dio si mette in evidenza, come gi\u00e0 abbiamo menzionato, il rinnegare se stesso, prendere la propria croce ogni giorno e seguire Cristo (cfr. Lc 9,23), che pu\u00f2 giungere fino a implicare la rinuncia al matrimonio e ad una famiglia propria. Tutto ci\u00f2 deriva dal convincimento che, in questo modo, \u00e8 possibile contribuire maggiormente alla realizzazione del Regno di Dio nella sua dimensione terrena con la prospettiva del compimento escatologico. Cristo, nel suo enunciato secondo Matteo (cfr. 19,11-12), dice, in modo generico, che la rinuncia volontaria al matrimonio ha questa finalit\u00e0, ma non specifica tale affermazione. Nel suo primo enunciato su questo tema, egli non precisa ancora per quali compiti concreti \u00e8 necessaria oppure indispensabile tale continenza volontaria, nel realizzare il regno di Dio sulla terra e nel prepararne il futuro compimento. Qualche cosa di pi\u00f9 sentiremo a questo proposito da Paolo di Tarso (cfr. 1Cor passim) e il resto sar\u00e0 completato dalla vita della Chiesa nel suo svolgimento storico, portato dalla corrente dell\u2019autentica Tradizione. 4. Nell\u2019enunciato di Cristo sulla continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb non troviamo alcun indizio pi\u00f9 dettagliato di come intendere quello stesso \u00abregno\u00bb \u2013 sia quanto alla sua realizzazione terrena, sia quanto al suo definitivo compimento \u2013 nella sua specifica ed \u00abeccezionale\u00bb relazione con coloro che per esso \u00absi fanno\u00bb volontariamente \u00abeunuchi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">N\u00e9 si dice mediante quale aspetto particolare della realt\u00e0 che costituisce il regno, gli vengano associati coloro che si sono fatti liberamente \u00abeunuchi\u00bb. E\u2019 noto, infatti, che il Regno dei cieli \u00e8 per tutti: sono in relazione con esso sulla terra (e in cielo) anche coloro che \u00abprendono moglie e prendono marito\u00bb. Per tutti esso \u00e8 la \u00abvigna del Signore\u00bb, in cui qui, sulla terra, devono lavorare; ed \u00e8, in seguito, la \u00abcasa del Padre\u00bb, in cui devono trovarsi nell\u2019eternit\u00e0. Che cosa \u00e8, quindi, quel Regno per coloro che in vista di esso scelgono la continenza volontaria? 5. A questi interrogativi non troviamo per ora nell\u2019enunciato di Cristo, riportato da Matteo (cfr. 19,11-12), alcuna risposta. Sembra che ci\u00f2 corrisponda al carattere di tutto l\u2019enunciato. Cristo risponde ai suoi discepoli, in modo da non rimanere in linea con il loro pensiero e le loro valutazioni, in cui si nasconde, almeno indirettamente, un atteggiamento utilitaristico nei riguardi del matrimonio (\u00abSe questa \u00e8 la condizione\u2026 non conviene sposarsi\u00bb: Mt 19,10). Il Maestro si distacca esplicitamente da tale impostazione del problema, e perci\u00f2, parlando della continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb, non indica perch\u00e9 vale la pena, in questa maniera, rinunciare al matrimonio, affinch\u00e9 quel \u00abconviene\u00bb non suoni agli orecchi dei discepoli con qualche nota utilitaristica. Dice soltanto che tale continenza \u00e8 alle volte richiesta, se non indispensabile, per il regno di Dio. E con questo indica che essa costituisce, nel Regno che Cristo predica e al quale chiama, un valore particolare in se stessa. Coloro che la scelgono volontariamente debbono sceglierla per riguardo a quel suo valore, e non in conseguenza di qualsiasi altro calcolo. 6. Questo tono essenziale della risposta di Cristo, che si riferisce direttamente alla stessa continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb, pu\u00f2 essere riferito, in modo indiretto, anche al precedente problema del matrimonio (cfr. Mt 19,3-9). Prendendo quindi in considerazione l\u2019insieme dell\u2019enunciato (cfr. Mt 19,3-11), secondo l\u2019intenzione fondamentale di Cristo, la risposta sarebbe la seguente: se qualcuno sceglie il matrimonio, deve sceglierlo cos\u00ec come \u00e8 stato istituito dal Creatore \u00abdal principio\u00bb, deve cercare in esso quei valori che corrispondono al piano di Dio; se, invece, qualcuno decide di seguire la continenza per il Regno dei cieli, vi deve cercare i valori propri di tale vocazione. In altri termini: deve agire conformemente alla vocazione prescelta. 7. Il \u00abRegno dei cieli\u00bb \u00e8 certamente il compimento definitivo delle aspirazioni di tutti gli uomini, ai quali Cristo rivolge il suo messaggio: \u00e8 la pienezza del bene, che il cuore umano desidera oltre i limiti di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere sua porzione nella vita terrena, \u00e8 la massima pienezza della gratificazione per l\u2019uomo da parte di Dio. Nel colloquio con i Sadducei (cfr. Mt 22,24-30; Mc 12,18-27; Lc 20,27-40), che abbiamo precedentemente analizzato, troviamo altri particolari su quel \u00abregno\u00bb, ossia sull\u2019\u00abaltro mondo\u00bb. Ancor pi\u00f9 ce ne sono in tutto il Nuovo Testamento. Sembra, tuttavia, che per chiarire che cosa sia il Regno dei cieli per coloro che a motivo di esso scelgono la continenza volontaria, abbia un significato particolare la rivelazione del rapporto sponsale di Cristo con la Chiesa: tra gli altri testi, quindi, \u00e8 decisivo quello della lettera agli Efesini 5, 25 ss., su cui ci converr\u00e0 soprattutto fondarci, quando prenderemo in considerazione il problema della sacramentalit\u00e0 del matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quel testo \u00e8 ugualmente valido sia per la teologia del matrimonio sia per la teologia della continenza \u00abper il Regno\u00bb, cio\u00e8 la teologia della verginit\u00e0 o del celibato. Pare che proprio in quel testo troviamo quasi concretizzato ci\u00f2 che Cristo aveva detto ai suoi discepoli, invitando alla continenza volontaria \u00abper il Regno dei cieli\u00bb. 8. In questa analisi \u00e8 stato gi\u00e0 sufficientemente sottolineato che le parole di Cristo \u2013 con tutta la loro grande concisione \u2013 sono fondamentali, piene di contenuto essenziale e inoltre caratterizzate da una certa severit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 dubbio che Cristo pronuncia la sua chiamata alla continenza nella prospettiva dell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb, ma in questa chiamata pone l\u2019accento su tutto ci\u00f2 in cui si esprime il realismo temporale della decisione a una tale continenza, decisione collegata con la volont\u00e0 di partecipare all\u2019opera redentrice di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec dunque, alla luce delle rispettive parole di Cristo riportate da Matteo (cfr. 19,11-12), emergono soprattutto la profondit\u00e0 e la seriet\u00e0 della decisione di vivere nella continenza \u00abper il regno\u00bb, e trova espressione il momento della rinuncia che tale decisione implica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Indubbiamente, attraverso tutto ci\u00f2, attraverso la seriet\u00e0 e profondit\u00e0 della decisione, attraverso la severit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 che essa comporta, traspare e traluce l\u2019amore: l\u2019amore come disponibilit\u00e0 del dono esclusivo di s\u00e9 per il \u00abregno di Dio\u00bb. Tuttavia, nelle parole di Cristo tale amore sembra essere velato da ci\u00f2 che \u00e8 invece posto in primo piano. Cristo non nasconde ai suoi discepoli il fatto che la scelta della continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb \u00e8 \u2013 vista nelle categorie della temporalit\u00e0 \u2013 una rinuncia. Quel modo di parlare ai discepoli, che formula chiaramente la verit\u00e0 del suo insegnamento e delle esigenze contenute in esso, \u00e8 significativo per tutto il Vangelo; ed \u00e8 appunto esso a conferirgli, tra l\u2019altro, un marchio e una forza cos\u00ec convincenti. 9. E\u2019 proprio del cuore umano accettare esigenze, perfino difficili, in nome dell\u2019amore per un ideale e soprattutto in nome dell\u2019amore verso la persona (l\u2019amore, infatti, \u00e8 per essenza orientato verso la persona). E perci\u00f2 in quella chiamata alla continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb, prima gli stessi discepoli e poi tutta la viva Tradizione della Chiesa scopriranno presto l\u2019amore che si riferisce a Cristo stesso come Sposo della Chiesa, Sposo delle anime, alle quali egli ha donato se stesso sino alla fine, nel mistero della sua Pasqua e dell\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In tal modo la continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb, la scelta della verginit\u00e0 o del celibato per tutta la vita, \u00e8 divenuta nell\u2019esperienza dei discepoli e dei seguaci di Cristo l\u2019atto di una risposta particolare dell\u2019amore dello Sposo Divino, e perci\u00f2 ha acquisito il significato di un atto di amore sponsale: cio\u00e8 di una donazione sponsale di s\u00e9, al fine di ricambiare in modo particolare l\u2019amore sponsale del Redentore; una donazione di s\u00e9 intesa come rinuncia, ma fatta soprattutto per amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 21 aprile 1982 Proseguiamo le riflessioni sulle parole di Cristo, relative alla continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb. Non \u00e8 possibile intendere pienamente il significato e il carattere della continenza, se l&#8217;ultima locuzione dell&#8217;enunciato di Cristo, \u00abper il Regno dei cieli\u00bb (Mt 19,12), non verr\u00e0 colmata del suo contenuto adeguato, concreto ed [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-280","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-catechesi-sullamore-umano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":557,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280\/revisions\/557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}