{"id":278,"date":"2016-01-25T23:07:48","date_gmt":"2016-01-25T22:07:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/la-continenza-per-il-regno-dei-cieli-e-lethos-della-vita-coniugale-e-familiare\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:21","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:21","slug":"la-continenza-per-il-regno-dei-cieli-e-lethos-della-vita-coniugale-e-familiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/la-continenza-per-il-regno-dei-cieli-e-lethos-della-vita-coniugale-e-familiare\/","title":{"rendered":"La continenza \u00abper il regno dei cieli\u00bb e l&#8217;ethos della vita coniugale e familiare"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>5 maggio 1982<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Nel rispondere alle domande dei Farisei sul matrimonio e la sua indissolubilit\u00e0, Cristo si \u00e8 riferito al \u00abprincipio\u00bb, cio\u00e8 alla sua originaria istituzione da parte del Creatore. Dato che i suoi interlocutori si sono richiamati alla legge di Mos\u00e8, che prevedeva la possibilit\u00e0 della cosiddetta \u00ablettera di ripudio\u00bb, egli rispose: \u00abPer la durezza del vostro cuore Mos\u00e8 vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu cos\u00ec\u00bb (Mt 19,8).<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il colloquio con i Farisei, i discepoli di Cristo si sono rivolti a lui con le seguenti parole: \u00abSe questa \u00e8 la condizione dell\u2019uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi. Egli rispose loro: Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali \u00e8 stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati cos\u00ec dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il Regno dei cieli. Chi pu\u00f2 capire, capisca\u00bb (Mt 19,10-20). 2. Le parole di Cristo alludono indubbiamente ad una cosciente e volontaria rinuncia al matrimonio. Tale rinuncia \u00e8 possibile soltanto quando si ammette un\u2019autentica coscienza di quel valore che \u00e8 costituito dalla disposizione sponsale della mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0 al matrimonio. Perch\u00e9 l\u2019uomo possa essere pienamente consapevole di ci\u00f2 che sceglie (la continenza per il Regno), deve essere anche pienamente consapevole di ci\u00f2 a cui rinuncia (si tratta qui proprio della coscienza del valore in senso \u00abideale\u00bb; nondimeno questa coscienza \u00e8 del tutto \u00abrealistica\u00bb). Cristo esige certamente, in questo modo, una scelta matura. Lo comprova, senza alcun dubbio, la forma in cui viene espressa la chiamata alla continenza per il Regno dei cieli. 3. Ma non basta una rinuncia pienamente consapevole al suddetto valore. Alla luce delle parole di Cristo, come pure alla luce di tutta l\u2019autentica tradizione cristiana, \u00e8 possibile dedurre che tale rinuncia \u00e8 ad un tempo una particolare forma di affermazione di quel valore, da cui la persona non sposata si astiene coerentemente, seguendo il consiglio evangelico. Ci\u00f2 pu\u00f2 sembrare un paradosso. E\u2019 noto, tuttavia, che il paradosso accompagna numerosi enunciati del Vangelo, e spesso quelli pi\u00f9 eloquenti e profondi. Accettando un tale significato della chiamata alla continenza \u00abper Regno dei cieli\u00bb, traiamo una conclusione corretta, sostenendo che la realizzazione di questa chiamata serve anche \u2013 e in modo particolare \u2013 alla conferma del significato sponsale del corpo umano nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0. La rinuncia al matrimonio per il regno di Dio mette in evidenza al tempo stesso quel significato in tutta la sua verit\u00e0 interiore e in tutta la sua personale bellezza. Si pu\u00f2 dire che questa rinuncia da parte delle singole persone, uomini e donne, sia in un certo senso indispensabile, affinch\u00e9 lo stesso significato sponsale del corpo sia pi\u00f9 facilmente riconosciuto in tutto l\u2019ethos della vita umana e soprattutto nell\u2019ethos della vita coniugale e familiare. 4. Cos\u00ec, dunque, sebbene la continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb (la verginit\u00e0, il celibato) orienti la vita delle persone che la scelgono liberamente al di fuori della via comune della vita coniugale e familiare, tuttavia non rimane senza significato per questa vita: per il suo stile, il suo valore e la sua autenticit\u00e0 evangelica. Non dimentichiamo che l\u2019unica chiave per comprendere la sacramentalit\u00e0 del matrimonio \u00e8 l\u2019amore sponsale di Cristo verso la Chiesa (cfr. Ef 5,22-23): di Cristo figlio della vergine, il quale era lui stesso vergine, cio\u00e8 \u00abeunuco per il Regno dei cieli\u00bb, nel senso pi\u00f9 perfetto del termine. Ci converr\u00e0 riprendere questo argomento pi\u00f9 tardi. 5. Alla fine di queste riflessioni rimane ancora un problema concreto: in che modo nell\u2019uomo, a cui \u00ab\u00e8 stata concessa\u00bb la chiamata alla continenza per il Regno, tale chiamata si forma sulla base della coscienza del significato sponsale del corpo nella sua mascolinit\u00e0 e femminilit\u00e0, e, in pi\u00f9, come frutto di tale coscienza? In quale modo si forma o piuttosto si \u00abtrasforma\u00bb? Questa domanda \u00e8 parimente importante, sia dal punto di vista della teologia del corpo, sia dal punto di vista dello sviluppo della personalit\u00e0 umana, che \u00e8 di carattere personalistico e carismatico insieme. Se volessimo rispondere a tale domanda in modo esauriente \u2013 nella dimensione di tutti gli aspetti e di tutti i problemi concreti, che essa racchiude \u2013 bisognerebbe fare uno studio apposito sul rapporto tra il matrimonio e la verginit\u00e0 e tra il matrimonio e il celibato. Questo per\u00f2 oltrepasserebbe i limiti delle presenti considerazioni. 6. Rimanendo nell\u2019ambito delle parole di Cristo secondo Matteo (Mt 19,11-12), occorre concludere le nostre riflessioni con l\u2019affermare ci\u00f2 che segue. Primo: se la continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb significa indubbiamente una rinuncia, tale rinuncia \u00e8 ad un tempo una affermazione: quella che deriva dalla scoperta del \u00abdono\u00bb, cio\u00e8 ad un tempo dalla scoperta di una nuova prospettiva della realizzazione personale di se stessi \u00abattraverso un dono sincero di s\u00e9\u00bb (\u00abGaudium et Spes\u00bb, 24); questa scoperta sta allora in una profonda armonia interiore con il senso del significato sponsale del corpo, collegato \u00abdal principio\u00bb alla mascolinit\u00e0 o femminilit\u00e0 dell\u2019uomo quale soggetto personale. Secondo: sebbene la continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb si identifichi con la rinuncia al matrimonio \u2013 che nella vita di un uomo e di una donna d\u00e0 inizio alla famiglia -, non si pu\u00f2 in alcun modo vedere in essa una negazione del valore essenziale del matrimonio; anzi, al contrario, la continenza serve indirettamente a porre in rilievo ci\u00f2 che nella vocazione coniugale \u00e8 perenne e pi\u00f9 profondamente personale, ci\u00f2 che nelle dimensioni della temporalit\u00e0 (ed insieme nella prospettiva dell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb) corrisponde alla dignit\u00e0 del dono personale, collegato al significato sponsale del corpo nella sua mascolinit\u00e0 o femminilit\u00e0. 7. In tal modo, la chiamata di Cristo alla continenza \u00abper il Regno dei cieli\u00bb, giustamente associata al richiamo alla futura risurrezione (cfr. Mt 21,24-30; Mc 12,18-27; Lc 20,27-40), ha un significato capitale non soltanto per l\u2019ethos e la spiritualit\u00e0 cristiana, ma anche per l\u2019antropologia e per tutta la teologia del corpo, che scopriamo alle sue basi. Ricordiamo che Cristo, richiamandosi alla risurrezione del corpo nell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb, disse, secondo la versione dei tre Vangeli Sinottici: \u00abQuando risusciteranno dai morti\u2026 non prenderanno moglie n\u00e9 marito\u2026\u00bb (Mc 12,25). Queste parole, gi\u00e0 prima analizzate, fanno parte dell\u2019insieme delle nostre considerazioni sulla teologia del corpo e contribuiscono alla sua costruzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 5 maggio 1982 Nel rispondere alle domande dei Farisei sul matrimonio e la sua indissolubilit\u00e0, Cristo si \u00e8 riferito al \u00abprincipio\u00bb, cio\u00e8 alla sua originaria istituzione da parte del Creatore. Dato che i suoi interlocutori si sono richiamati alla legge di Mos\u00e8, che prevedeva la possibilit\u00e0 della cosiddetta \u00ablettera di ripudio\u00bb, egli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-catechesi-sullamore-umano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":555,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278\/revisions\/555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oasicana.it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}