{"id":274,"date":"2016-01-26T00:11:44","date_gmt":"2016-01-25T23:11:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/la-concessione-paolina-di-astinenza-tra-i-coniugi-nella-dinamica-spirituale-della-teologia-del-corpo\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:21","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:21","slug":"la-concessione-paolina-di-astinenza-tra-i-coniugi-nella-dinamica-spirituale-della-teologia-del-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/la-concessione-paolina-di-astinenza-tra-i-coniugi-nella-dinamica-spirituale-della-teologia-del-corpo\/","title":{"rendered":"St Paul's \u00abconcession\u00bb of abstinence between spouses in the spiritual dynamic of the theology of the body"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>14 luglio 1982<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">Durante le nostre precedenti considerazioni, analizzando il settimo capitolo della prima lettera ai Corinzi, abbiamo cercato di cogliere e di comprendere gli insegnamenti e i consigli, che san Paolo d\u00e0 ai destinatari della sua Lettera sulle questioni riguardanti il matrimonio e la continenza volontaria (ossia l\u2019astensione dal matrimonio). Affermando che chi sceglie il matrimonio \u00abfa bene\u00bb e chi sceglie la verginit\u00e0 \u00abfa meglio\u00bb, l\u2019Apostolo fa riferimento alla caducit\u00e0 del mondo \u2013 ossia a tutto ci\u00f2 che \u00e8 temporale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 facile intuire che il motivo della caducit\u00e0 e della labilit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 temporale, parla, in questo caso, con molta maggior forza che non il riferimento alla realt\u00e0 dell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb. Bench\u00e9 l\u2019Apostolo qui si esprima non senza difficolt\u00e0, possiamo, tuttavia, essere d\u2019accordo che alla base dell\u2019interpretazione paolina del tema \u00abmatrimonio-verginit\u00e0\u00bb si trova non tanto la stessa metafisica dell\u2019essere accidentale (quindi passeggero), quanto piuttosto la teologia di una grande attesa, di cui Paolo fu fervido propugnatore. Non il \u00abmondo\u00bb \u00e8 l\u2019eterno destino dell\u2019uomo, ma il Regno di Dio. L\u2019uomo non pu\u00f2 attaccarsi troppo ai beni che sono a misura del mondo perituro. 2. Pure il matrimonio \u00e8 legato con la \u00abscena di questo mondo\u00bb, che passa; e qui siamo, in un certo senso, molto vicini alla prospettiva aperta da Cristo nel suo enunziato circa la futura risurrezione (cfr. Mt 22,23-32; Mc 12,18-27; Lc 20,27-40). Perci\u00f2 il cristiano, secondo l\u2019insegnamento di Paolo, deve vivere il matrimonio dal punto di vista della sua vocazione definitiva. E mentre il matrirnonio \u00e8 legato con la scena di questo mondo che passa e perci\u00f2 impone, in un certo senso, la necessit\u00e0 di \u00abchiudersi\u00bb in questa caducit\u00e0, l\u2019astensione dal matrimonio, invece, si potrebbe dire libera da una tale necessit\u00e0. Proprio per questo l\u2019Apostolo dichiara che \u00abfa meglio\u00bb colui che sceglie la continenza. Bench\u00e9 la sua argomentazione prosegua su tale strada, tuttavia si mette decisamente in primo piano (come gi\u00e0 abbiamo costatato) soprattutto il problema di \u00abpiacere al Signore\u00bb e di \u00abpreoccuparsi delle cose del Signore\u00bb. 3. Si pu\u00f2 ammettere che le stesse ragioni parlano in favore di ci\u00f2 che l\u2019Apostolo consiglia alle donne rimaste vedove: \u00abLa moglie \u00e8 vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore \u00e8 libera di sposare chi vuole, purch\u00e9 ci\u00f2 avvenga nel Signore. Ma se rimane cos\u00ec, a mio parere, \u00e8 meglio; credo infatti di avere anch\u2019io lo Spirito di Dio\u00bb (1Cor 7,39-40). Quindi: rimanga nella vedovanza piuttosto che contrarre un nuovo matrimonio. 4. Mediante ci\u00f2 che scopriamo con una lettura perspicace della prima lettera ai Corinzi (specie del capitolo 7), si svela tutto il realismo della teologia paolina del corpo. Se l\u2019Apostolo nella lettera proclama che \u00abil vostro corpo \u00e8 tempio dello Spirito Santo che \u00e8 in voi\u00bb (1Cor 6,19), al tempo stesso egli \u00e8 pienamente consapevole della debolezza e della peccaminosit\u00e0 alle quali l\u2019uomo soggiace, proprio a motivo della concupiscenza della carne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, una tale coscienza non gli offusca in alcun modo la realt\u00e0 del dono di Dio, che viene partecipato sia da coloro che si astengono dal matrimonio, sia da coloro che prendono moglie o marito. Nel capitolo 7 della prima lettera ai Corinzi troviamo un chiaro incoraggiamento all\u2019astensione dal matrimonio, la convinzione che \u00abfa meglio\u00bb colui che si decide per essa; ma non troviamo, tuttavia, alcun fondamento per considerare coloro che vivono nel matrimonio come \u00abcarnali\u00bb, e coloro invece che, per motivi religiosi, scelgono la continenza come \u00abspirituali\u00bb. Infatti, nell\u2019uno e nell\u2019altro modo di vivere \u2013 diremmo oggi: nell\u2019una e nell\u2019altra vocazione \u2013 opera quel \u00abdono\u00bb che ciascuno riceve da Dio, cio\u00e8 la grazia, la quale fa s\u00ec che il corpo \u00e8 \u00abtempio dello Spirito Santo\u00bb e tale rimane, cos\u00ec nella verginit\u00e0 (nella continenza) come anche nel matrimonio, se l\u2019uomo si mantiene fedele al proprio dono e, conformemente al suo stato, ossia alla sua vocazione, non \u00abdisonora\u00bb questo \u00abtempio dello Spirito Santo\u00bb, che \u00e8 il suo corpo. 5. Nell\u2019insegnamento di Paolo, contenuto soprattutto nel capitolo 7 della prima lettera ai Corinzi, non troviamo nessuna premessa a ci\u00f2 che pi\u00f9 tardi sar\u00e0 chiamato \u00abmanicheismo\u00bb. L\u2019Apostolo \u00e8 pienamente consapevole che \u2013 per quanto la continenza per il Regno di Dio rimanga sempre degna di raccomandazione \u2013 contemporaneamente la grazia, cio\u00e8 \u00abil proprio dono di Dio\u00bb, aiuta anche gli sposi in quella convivenza, nella quale (secondo le parole della \u00abGenesis\u00bb 2, 24) essi sono cos\u00ec strettamente uniti da diventare \u00abone flesh\u00bb. Questa convivenza carnale \u00e8 quindi sottoposta alla potenza del loro \u00abproprio dono da Dio\u00bb. L\u2019Apostolo ne scrive con lo stesso realismo, che caratterizza tutto il suo ragionamento nel capitolo 7 di questa lettera: \u00abIl marito compia il suo dovere verso la moglie; ugualmente anche la moglie verso il marito. La moglie non \u00e8 arbitra del proprio corpo, ma lo \u00e8 il marito; allo stesso modo anche il marito non \u00e8 arbitro del proprio corpo, ma lo \u00e8 la moglie\u00bb (v. 3-4). 6. Si pu\u00f2 dire che queste formulazioni sono un chiaro commento, da parte del Nuovo Testamento, alle parole appena ricordate del libro della Genesis (2,24). Tuttavia, le parole qui usate, in particolare le espressioni \u00abdovere\u00bb e \u00abnon \u00e8 arbitra (arbitro)\u00bb, non possono essere spiegate astraendo dalla giusta dimensione dell\u2019alleanza matrimoniale, cos\u00ec come abbiamo cercato di chiarirlo facendo l\u2019analisi dei testi del libro della Genesis; cercheremo di farlo ancor pi\u00f9 pienamente, quando parleremo della sacramentalit\u00e0 del matrimonio in base alla lettera agli Efesini (cfr. 5,22-23). A suo tempo, occorrer\u00e0 tornare ancora su queste espressioni significative, che dal vocabolario di san Paolo sono passate in tutta la teologia del matrimonio. 7. Per ora, continuiamo a rivolgere l\u2019attenzione alle altre frasi dello stesso brano del capitolo 7 della prima lettera ai Corinzi, in cui l\u2019Apostolo rivolge agli sposi le seguenti parole: \u00abNon astenetevi tra voi se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla preghiera, e poi ritornate a stare insieme, perch\u00e9 satana non vi tenti nei momenti di passione. Questo per\u00f2 vi dico per concessione, non per comando\u00bb (v. 5-6). E\u2019 un testo molto significativo, a cui forse occorrer\u00e0 fare ancora riferimento nel contesto delle meditazioni sugli altri temi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 molto significativo il fatto che l\u2019Apostolo, il quale, in tutta la sua argomentazione circa il matrimonio e la continenza, fa, come Cristo, una chiara distinzione tra il comandamento e il consiglio evangelico, senta il bisogno di riferirsi anche alla \u00abconcessione\u00bb, come ad una regola supplementare e ci\u00f2 proprio soprattutto in riferimento ai coniugi e alla loro reciproca convivenza. San Paolo dice chiaramente che sia la convivenza coniugale, sia la volontaria e periodica astensione dei coniugi deve essere frutto di questo \u00abdono di Dio\u00bb che \u00e8 loro \u00abproprio\u00bb, e che, cooperando consapevolmente con esso, gli stessi coniugi possono mantenere e rafforzare quel reciproco legame personale e insieme quella dignit\u00e0 che il fatto di essere \u00abtempio dello Spirito Santo che \u00e8 in loro\u00bb (cfr.1Cor 6,19) conferisce al loro corpo. 8. Sembra che la regola paolina di \u00abconcessione\u00bb indichi il bisogno di prendere in considerazione tutto ci\u00f2 che, in qualche modo, corrisponde alla soggettivit\u00e0 tanto differenziata dell\u2019uomo e della donna. Tutto ci\u00f2 che, in questa soggettivit\u00e0, \u00e8 di natura non soltanto spirituale ma anche psico-somatica, tutta la ricchezza soggettiva dell\u2019uomo, la quale, tra il suo essere spirituale e quello corporale, si esprime nella sensibilit\u00e0 specifica sia per l\u2019uomo che per la donna \u2013 tutto ci\u00f2 deve rimanere sotto l\u2019influsso del dono che ciascuno riceve da Dio, dono che \u00e8 suo proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come si vede, san Paolo nel capitolo 7 della prima lettera ai Corinzi interpreta l\u2019insegnamento di Cristo circa la continenza per il Regno dei cieli in quel modo, molto pastorale, che gli \u00e8 proprio, non risparmiando in quest\u2019occasione accenti del tutto personali. Egli interpreta l\u2019insegnamento sulla continenza, sulla verginit\u00e0, parallelamente alla dottrina sul matrimonio, conservando il realismo proprio di un pastore e, al tempo stesso, le proporzioni che troviamo nel Vangelo, nelle parole di Cristo stesso. 9. Nell\u2019enunziato di Paolo si pu\u00f2 ritrovare quella fondamentale struttura portante della dottrina rivelata sull\u2019uomo, che anche con il suo corpo \u00e8 destinato alla \u00abvita futura\u00bb. Questa struttura portante sta alla base di tutto l\u2019insegnamento evangelico sulla continenza per il Regno di Dio (cfr. Mt 19,12) \u2013 ma contemporaneamente poggia su di essa anche il definitivo (escatologico) compimento della dottrina evangelica circa il matrimonio (cfr. Mt 22,30; Mc 12,25; Lc 20,36). Queste due dimensioni della vocazione umana non si oppongono tra di loro, ma sono complementari. Tutte e due forniscono una piena risposta a una delle fondamentali domande dell\u2019uomo: alla domanda circa il significato di \u00abessere corpo\u00bb, cio\u00e8 circa il significato della mascolinit\u00e0 e della femminilit\u00e0, di essere \u00abnel corpo\u00bb un uomo o una donna. 10. Ci\u00f2 che qui di solito definiamo come teologia del corpo si dimostra come qualcosa di veramente fondamentale e costitutivo per tutta l\u2019ermeneutica antropologica \u2013 e al tempo stesso ugualmente fondamentale per l\u2019etica e per la teologia dell\u2019ethos umano. In ciascuno di questi campi bisogna ascoltare attentamente non soltanto le parole di Cristo, in cui egli si richiama al \u00abprincipio\u00bb (Mt 19,4) o al \u00abcuore\u00bb come luogo interiore e contemporaneamente \u00abstorico\u00bb (cfr. Mt 5,28) dell\u2019incontro con la concupiscenza della carne \u2013 ma dobbiamo ascoltare attentamente anche le parole, mediante le quali Cristo si \u00e8 richiamato alla risurrezione per innestare nello stesso irrequieto cuore dell\u2019uomo i primi semi della risposta alla domanda circa il significato di essere \u00abcarne\u00bb nella prospettiva dell\u2019\u00abaltro mondo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 14 luglio 1982 Durante le nostre precedenti considerazioni, analizzando il settimo capitolo della prima lettera ai Corinzi, abbiamo cercato di cogliere e di comprendere gli insegnamenti e i consigli, che san Paolo d\u00e0 ai destinatari della sua Lettera sulle questioni riguardanti il matrimonio e la continenza volontaria (ossia l&#8217;astensione dal matrimonio). 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