{"id":213,"date":"2016-01-29T18:55:33","date_gmt":"2016-01-29T17:55:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oasicana.it\/la-liberta-e-una-grazia-ma-anche-un-imperativo\/"},"modified":"2026-07-27T11:56:19","modified_gmt":"2026-07-27T09:56:19","slug":"la-liberta-e-una-grazia-ma-anche-un-imperativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oasicana.it\/en\/la-liberta-e-una-grazia-ma-anche-un-imperativo\/","title":{"rendered":"Freedom is a grace but also an imperative"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>GENERAL AUDIENCE\u00a0 \u2013 <\/em><\/strong>10 agosto 1983<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">\u00abVoi\u2026 fratelli, siete stati chiamati a libert\u00e0\u00bb (Gal 5,13). La Redenzione ci pone in uno stato di libert\u00e0, che \u00e8 frutto della presenza in noi dello Spirito, poich\u00e9 \u00abdove \u00e8 lo Spirito ivi \u00e8 libert\u00e0\u00bb (2Cor 3,17). Questa libert\u00e0 \u00e8, al tempo stesso, un dono e un compito: una grazia e un imperativo.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello stesso momento infatti in cui l\u2019apostolo ci ricorda che siamo chiamati alla libert\u00e0, ci avverte pure del pericolo che corriamo di fare un cattivo uso di essa: \u00abPurch\u00e9 questa libert\u00e0 \u2013 egli ammonisce \u2013 non divenga un pretesto per vivere secondo la carne\u00bb (Gal 5,13). E la \u00abcarne\u00bb nel vocabolario paolino, non significa \u00abcorpo umano\u00bb, ma l\u2019intera persona umana in quanto assoggettata e chiusa in quei falsi valori che la attirano con la promessa seduttrice di una vita apparentemente pi\u00f9 piena (cfr. Gal 5,13-6,10). 2. Il criterio per discernere se l\u2019uso che facciamo della nostra libert\u00e0 \u00e8 conforme alla nostra chiamata ad essere liberi oppure \u00e8 in realt\u00e0 una ricaduta nella schiavit\u00f9 \u00e8 la nostra subordinazione o insubordinazione alla carit\u00e0, cio\u00e8 alle esigenze che da essa derivano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 di fondamentale importanza notare che questo criterio di discernimento ci \u00e8 donato nella vita di Cristo: la libert\u00e0 di Cristo \u00e8 la vera libert\u00e0 e la nostra chiamata alla libert\u00e0 \u00e8 chiamata a partecipare della libert\u00e0 stessa di Cristo. Cristo visse nella piena libert\u00e0 perch\u00e9, nella radicale obbedienza al Padre \u00abha donato se stesso in riscatto per tutti. Questo \u00e8 il messaggio della salvezza\u00bb (1Tm 2,5). Cristo \u00e8 sommamente libero proprio nel momento della sua suprema subordinazione e obbedienza alle esigenze dell\u2019Amore salvifico del Padre: nel momento della sua morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSiete stati chiamati a libert\u00e0\u00bb: dice l\u2019apostolo. Siamo stati resi partecipi della stessa libert\u00e0 di Cristo: la libert\u00e0 di donare se stessi. L\u2019espressione perfetta della libert\u00e0 \u00e8 la comunione nel vero amore. Davanti ad ogni persona umana dopo questa chiamata, si \u00e8 aperto lo spazio di una decisiva e drammatica alternativa: la scelta fra una (pseudo-) libert\u00e0 di autoaffermazione, personale o collettiva, contro Dio e contro gli altri, e una vera libert\u00e0 di autodonazione a Dio e agli altri. Chi sceglie l\u2019autoaffermazione, resta sotto la schiavit\u00f9 della carne, nella estraneit\u00e0 da Dio; chi sceglie l\u2019autodonazione, vive gi\u00e0 la vita eterna. 3. La libert\u00e0 vera \u00e8 quella che sta subordinata all\u2019amore, poich\u00e9 \u2013 ci insegna l\u2019apostolo \u2013 \u00abla carit\u00e0 \u00e8 la pienezza della legge\u00bb (Rm 13,10). Da questo insegnamento possiamo capire, ancora una volta, che per l\u2019apostolo non si d\u00e0, nell\u2019uomo giustificato, una contrapposizione fra libert\u00e0 e legge morale. E la ragione \u00e8 precisamente che la pienezza della legge \u00e8 la carit\u00e0. Il senso ultimo di ogni norma morale \u00e8 la carit\u00e0; ogni norma morale non fa che esprimere una esigenza della verit\u00e0 e dell\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 questo un punto molto importante dell\u2019ethos della Redenzione, anzi dell\u2019ethos semplicemente umano, che merita di essere approfondito subito. Noi tutti, qualunque sia la cultura a cui apparteniamo, definiamo l\u2019amore come \u00abvolere il bene della persona amata\u00bb. Si noti: della persona amata, per se stessa, e non soltanto di colui che ama. In questo secondo caso, infatti, l\u2019amore maschererebbe in realt\u00e0 un rapporto con l\u2019altro di carattere utilitaristico o edonistico. Il bene della persona \u00e8 ci\u00f2 che essa \u00e8: \u00e8 il suo essere. Volere il bene \u00e8 volere che l\u2019altro sia nella pienezza del suo essere. Per questo, il pi\u00f9 puro atto di amore che si possa pensare \u00e8 atto creativo di Dio: esso fa s\u00ec che ciascuno di noi semplicemente sia. 4. C\u2019\u00e8, dunque, una connessione inscindibile fra l\u2019amore verso una persona e il riconoscimento della verit\u00e0 del suo essere: la Verit\u00e0 \u00e8 il fondamento dell\u2019amore. Si pu\u00f2 avere l\u2019intenzione di amare un altro, ma non lo si ama realmente se non si riconosce la verit\u00e0 del suo essere. Si amerebbe, di fatto, non l\u2019altro, ma quell\u2019immagine dell\u2019altro che noi ci siamo creati e ci si esporrebbe cos\u00ec al rischio di commettere le pi\u00f9 gravi ingiustizie in nome dell\u2019amore dell\u2019uomo. Poich\u00e9 \u00abquesto uomo\u00bb non sarebbe quello reale, nella verit\u00e0 del suo essere, ma quello pensato da noi prescindendo dal fondamento della sua verit\u00e0 oggettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le norme morali sono le immutabili esigenze, che emergono dalla verit\u00e0 di ogni essere. Ogni essere esige di essere riconosciuto, cio\u00e8 amato in modo adeguato, alla sua verit\u00e0: Dio come Dio, l\u2019uomo come uomo, le cose come cose. \u00abLa pienezza della legge \u00e8 l\u2019amore\u00bb ci insegna l\u2019apostolo. Quanto \u00e8 vera questa affermazione! L\u2019amore \u00e8 la realizzazione piena di ogni norma morale, perch\u00e9 esso vuole il bene di ogni essere nella sua verit\u00e0: quella verit\u00e0 la cui forza normativa nei confronti della libert\u00e0 \u00e8 espressa dalle norme morali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE\u00a0 &#8211; 10 agosto 1983 \u00abVoi&#8230; fratelli, siete stati chiamati a libert\u00e0\u00bb (Gal 5,13). La Redenzione ci pone in uno stato di libert\u00e0, che \u00e8 frutto della presenza in noi dello Spirito, poich\u00e9 \u00abdove \u00e8 lo Spirito ivi \u00e8 libert\u00e0\u00bb (2Cor 3,17). 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