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Associazione OASI CANA Onlus |
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Associazione per l'accoglienza, la promozione e la formazione della coppia e della famiglia |
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Centro OASI CANA per la Famiglia e la VitaC.so Calatafimi 1057- 90131 PA.
Tel/Fax: 091.6685437; 3387960184;
www.oasicana.it
;Cod. Fisc. 97082060829
Palermo, 7 ottobre 2009
Carissimi Amici,
con molti di Voi e delle vostre Famiglie ci conosciamo
personalmente per aver partecipato a celebrazioni liturgiche, a percossi
formativi, ad incontri informali o distensivi, ad eventi culturali
organizzati dalla nostra Associazione. Con alcuni di Voi ci conosciamo
grazie ai servizi che offriamo, con altri ancora, in virtù del nostro
sito e del nostro periodico “Lettera di Famiglia”. Dio voglia che questa
rete si allarghi sempre di più, grazie anche alla vostra collaborazione
(come “Iscritti”, con il “5 x
mille”, con altri contributi, con eventuale richiesta di diventare
“soci”), non certo per fare proseliti, ma perché la posta in gioco è
molto, molto alta: ne va del vero bene di persone, coppie, famiglie,
quindi della stessa Chiesa
e della società tutta.
Un GRAZIE di cuore sentiamo di dirVi per il Vostro contributo
alla realizzazione permanente e continua della nostra
missione a favore della
famiglia e dei suoi singoli membri: quanti bisogni… problemi… patologie
perfino! Ma non possiamo non mettere in evidenza anche la grande risorsa
che è la famiglia; e, pertanto, assieme a quanti vorranno unirsi a noi,
vogliamo fare tutta la nostra parte per sostenere la famiglia nella
traversata non sempre facile delle fasi del suo ciclo di vita.
Oggi abbiamo la gioia di allegarVi il pieghevole che, in una visione
d’insieme, presenta la vita, le attività,
le strutture stabili di servizio che, anche col vostro prezioso
sostegno, cerchiamo quotidianamente di portare avanti, qualificare ed
ampliare, con generosa e gioiosa donazione di sé, non raramente con vero
sacrificio, ma sempre con fiducia nella Divina Provvidenza e nelle sue
umane mediazioni. Infatti,
l’architettura del pieghevole non è un artificio artistico ma la
rappresentazione e lo sviluppo di un “tempio” – essendo la famiglia
“chiesa domestica” – che ha come suo centro, origine e fine Cristo
Pantocratore: da Lui tutto ha inizio, in Lui tutto converge, in Lui e
per Lui tutto acquista senso, motivazione ed energia.
L’Associazione OASI CANA e i
Missionari della Famiglia
si comprendono e si spiegano all’interno di questo dinamismo umano e
cristiano.
Quello che spesso ci ripetiamo è che la nostra realtà associativa non è
fine a se stessa, ma uno strumento che il Signore dell’Amore e della
Vita ha messo nelle nostre mani per cooperare al suo disegno di
salvezza, per essere segno del Suo concreto e personale Amore per
persone, coppie e famiglie che incontriamo sul nostro cammino nell’oggi
della Chiesa e della società.
Siamo ben consapevoli che da soli si può fare poco o nulla; mentre il
“poco” di ciascuno (preghiera, professionalità, tempo, amicizia,
conoscenze, denaro …), condiviso, costituisce quel capitale di
generosità, umano e di grazia, “cibo” indispensabile per nutrire
fratelli e sorelle che in tempi e modi diversi sperimentano “povertà”
dai molteplici volti.
Il tempo passa… e l’Associazione OASI CANA, l’11 novembre del 2010,
compie 25 anni! Non sembra vero, ma è così! Come ci prepariamo a quella
data? Anzitutto rinnovati nelle motivazioni della missione
dell’Associazione e perseverando in essa; poi, organizzando alcuni
eventi di cui Vi diamo notizia sia sul sito e “Lettera di Famiglia” che
attraverso e-mail ed altri mezzi, compreso questo.
Il primo evento
in
programma sarà una celebrazione ed un pellegrinaggio
a Sambuca di Sicilia che si
terrà sabato 17 ottobre 2009 alle ore 17.30 presso la Chiesa della
nostra Oasi Famiglia
Santa Maria di Cana con la
presenza dell’Arcivescovo di Agrigento, Mons. Francesco Montenegro.
Sabato pomeriggio, 12 dicembre 2009 avremo un seminario sulla recente
enciclica di Papa Benedetto XVI:
Veritas in caritate: Quale provocazione per la famiglia e
l’associazionismo familiare? Relatore sarà Mons. Giancarlo Grandis,
vicario episcopale per la cultura della diocesi di Verona. Domenica 7
marzo 2010 l’Arcivescovo di Monreale, noto studioso dei Padri della
Chiesa, ci intratterrà su
Famiglia “chiesa domestica”: Identità e missione nei Padri della Chiesa
e nel Concilio Vaticano II. Nelle stesse date verrà presentato il
nuovo libro di P. Antonio: Fate
quello che Egli vi dirà. Itinerario di riflessione e preghiera nella
luce del Vangelo del matrimonio e della famiglia (Editrice Effatà,
ottobre 2009).
Sabato 20 novembre 2010, il segretario generale della CEI, S. E. Mons.
Mariano Crociata affronterà la problematica relativa alla
“teoria del gender”, che
concerne la negazione della differenza di genere, con le devastanti
ricadute sul matrimonio, la famiglia, l’educazione, quindi sulla società
e il futuro stesso
dell’umanità. Per il 2011 avremo altri interessanti appuntamenti.
Carissimi
Amici,
aiutiamoci a rispondere alla vocazione pienamente umana, e quindi
cristiana, di operare per il vero bene comune, con una mistica dagli
“occhi aperti”
come la definisce l’attuale Pontefice :
“Con lo sguardo di Gesù è collegata ancora un’altra forma del guardare.
“Lo vide e passò oltre”, si legge nel Vangelo del sacerdote e del levita
che vedono l’uomo mezzo morto giacere al margine della strada, ma non
intervengono (cfr Lc 10,
31.32). C’è chi vede e finge di non vedere, ha la necessità davanti ai
suoi occhi e tuttavia rimane indifferente, questo fa parte delle
correnti fredde del nostro tempo. Nello sguardo degli altri, proprio di
quell’altro che ha bisogno del nostro aiuto, sperimentiamo l’esigenza
concreta dell’amore cristiano. Gesù Cristo non ci insegna una mistica
“degli occhi chiusi”, ma una mistica “dello sguardo aperto” e con ciò
del dovere assoluto di percepire la condizione degli altri, la
situazione in cui si trova quell’uomo che, secondo il Vangelo, è nostro
prossimo. Lo sguardo di Gesù, la scuola degli occhi di Gesù introduce in
una vicinanza umana, nella solidarietà, nella condivisione del tempo,
nella condivisione delle doti e anche dei beni materiali. Perciò “quanti
operano nelle Istituzioni caritative della Chiesa devono distinguersi
per il fatto che non si limitano ad eseguire in modo abile la cosa
conveniente al momento – importante anche questo –, ma si dedicano
all’altro con le attenzioni suggerite dal cuore… Questo cuore vede dove
c’è bisogno di amore e agisce in modo conseguente”. Sì, “devo diventare
una persona che ama, una persona il cui cuore è aperto per lasciarsi
turbare di fronte al bisogno dell’altro. Allora trovo il mio prossimo, o
meglio: è lui a trovarmi”.[1]
Ancora GRAZIE per l’attenzione e per il vostro contributo per sostenere
e sviluppare la nostra missione.
Un fraterno saluto a ciascuno di Voi e alle Vostre Famiglie mentre Vi
affidiamo a Maria, madre attenta e sollecita alle nozze di Cana.
Il Presidente
L’Assistente spirituale
Ing Antonio
Adorno
P. Antonio Santoro omi |
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